Un’epica saga familiare ambientata nella suggestiva Val d’Orcia durante gli anni tumultuosi della Seconda guerra mondiale. Il giovane Elio Marmugi, artista di talento, si trova diviso tra il dovere verso la sua famiglia contadina e il desiderio di realizzare i suoi sogni. Quando la guerra lo strappa dalla sua terra natia, Elio affronta prove inimmaginabili che forgeranno il suo carattere e metteranno alla prova la sua umanità. Tra campi di prigionia e amori proibiti, Elio lotta per mantenere viva la sua passione artistica, trovando nella pittura una via di salvezza. Al suo ritorno, dovrà confrontarsi con i fantasmi del suo passato. Un racconto avvincente di resilienza, amore e redenzione, dove il ferro della guerra si scontra con la ruggine dei ricordi, in un viaggio emozionante alla ricerca di sé e del proprio posto nel mondo.
Il libro ferro e ruggine racconta la storia di elio, un ragazzo che nasce nella val d’Orcia ad inizio novecento. fin da piccolo elio ha una forte passione, la pittura. cresce in povertà insieme a suo fratello maggiore Cordevole che non è d’accordo sulla scelta di vita che vuole seguire il fratello.
Per sua sfortuna Elio viene chiamato combattere nella seconda guerra mondiale, dove viene catturato e incarcerato. qui elio dovrà affrontare prove durissime, e riuscirà a superarle grazie alla pittura.
Una volta liberato, farà ritorno nel suo paese natale, che è molto cambiato per via della guerra.
il libro racconta una storia interessante, la vita di un ragazzo con una forte passione per la pittura che gli sarà utile in un momento difficile della sua vita. Mi sono piaciute le storie di vita quotidiana della famiglia di Elio, come la narrazione di alcuni rimedi utilizzati per curare ferite sia fisiche che psicologiche come il brodo di vipera.
Lapo Ciaccia 2B
“Ferro e ruggine” mi è piaciuto molto perché è un genere che a me piace e, a parer mio, è scritto molto bene. Tratta il tema della guerra, senza lasciar spazio all’immaginazione: racconta le cose in modo oggettivo e alcune volte in modo “crudo”, senza tanti giri di parole. È un libro che spiega come vivevano le famiglie dei contadini nel momento storico trattato e racconta anche delle difficoltà di un ragazzo a stare con la sua famiglia. Elio è un ragazzo prodigio, che ha bisogno di libertà, di sperimentare e soprattutto di decidere per se stesso al fine di vivere la vita come vuole lui senza dover essere bloccato in un luogo dove non vuole stare con un lavoro che a lui non piace.
Il libro è diviso in tre blocchi: il racconto della sua vita prima della guerra, il racconto della guerra ed infine il racconto della sua vita dopo la guerra. In quest’ultimo blocco viene raccontato che la guerra cambia le persone quasi completamente e che coloro che non hanno partecipato in prima persona al conflitto non possono capire, per quanto ci provino, coloro che hanno combattuto. Non possono capire i sentimenti, le condizioni di vita, la paura, la fatica, il dolore nel vedere morire i compagni, o quello nel sapere che un parente è venuto a mancare.
Questo libro ti fa capire tutto ciò, ti fa immedesimare nel personaggio, ti fa riflettere e magari ti fa cambiare idea su alcuni concetti. L’unico aspetto che non mi è piaciuto molto è che i colpi di scena sono tutti alla fine, nell’ultimo blocco, quindi dopo una storia abbastanza pesante il lettore si ritrova sommerso di colpi di scena che si susseguono e non ha il tempo di assimilarne uno che subito dopo ne arriva un altro.
Linda Chellini
“Ferro e Ruggine” di Cosimo Calamini è un romanzo ambientato nella Val d’Orcia nella prima metà del ‘900; il protagonista è Elio Marmugi la cui famiglia ha sempre vissuto nella Val d’Orcia e da sempre ha mantenuto la tradizione contadina che si respira nelle colline toscane, ma quando Elio inizia a essere abbastanza grande da poter iniziare a lavorare nei campi insieme a suo fratello maggiore Cordevole e a suo padre Giovanni, si rivela troppo debole per questo mestiere,mostra invece particolari abilità nella pittura; dunque la famiglia decide di mandarlo a bottega a Montepulciano. Elio passa qui la sua adolescenza e coltiva la sua innata abilità nella pittura; sono poche le occasioni per rivedere la famiglia, pertanto il rapporto con essa peggiora. Un giorno Elio incontra una ragazza, Adele, i due si conoscono e finiscono per fare l’amore, sembrano destinati a diventare una coppia perfetta, ma Elio viene chiamato per andare a combattere per il volere del Duce; allora saluta tutti e parte per l’Africa. Viene mandato inizialmente in Libia, e dopo qualche anno va nelle Isole Orcadi come prigioniero; in quei pochi anni Elio vedrà la morte di uno dei suoi compagni di guerra e altre mille atrocità. Quando il comando del campo 61 passa a un inglese appassionato d’arte, Elio e i suoi compagni vengono incaricati di costruire una Cappella per abbellire il campo, così il gruppo dedica cuore e anima alla costruzione della chiesa ed Elio dipingerà i volti di tutti i Santi e quello della Madonna, che farà simile al volto dell’Adele. Egli riesce poi a tornare a casa ma tutto è cambiato: i suoi genitori sono morti, e Finimola gli presenta una bambina, Elena. Elio scoprirà che Elena in realtà è figlia sua e di Adele; accetta allora responsabilmente di diventare padre. Poco dopo sposa Finimola e suo fratello Cordevole si ammala di febbre il quale In fin di vita scriverà “Bravo Elio”, poi morirà e questa lettera verrà consegnata a Elio, che vedrà avverare uno dei suoi sogni, ovvero rendere suo fratello fiero di lui. Questo romanzo mi è piaciuto perché lo stile dello scrittore mi ha coinvolto molto e mi ha fatto sentire la storia “vicina”, penso che la trama sia molto avvincente perché la guerra è sempre un tema misterioso, i personaggi sono ben definiti e rispecchiano l’ambientazione della storia, dunque il mio voto è 8.5/10.Lo consiglio agli appassionati di romanzi di formazione e a chi interessa il periodo del pre e post Seconda guerra mondiale.
DAVIDE STEFANELLI, 2CL
“Ferro e ruggine” è un romanzo scritto da Cosimo Calamini, pubblicato nel 2024 dalla casa editrice “Morellini”. Il libro narra la storia di Elio Marmugi, un giovane contadino che vive in Val d’Orcia, in Toscana, assieme alla sua famiglia.
Elio viene anche soprannominato Torsolo, invece, suo fratello Cordevole viene soprannominato Troncoduro. Quando è abbastanza grande, Elio inizia a lavorare in campagna assieme a suo fratello e suo padre Giovanni, ma sin da subito egli si dimostra troppo debole per lavorare nei campi. Vista la sua bravura nella pittura, la famiglia decide di mandarlo a bottega a Montepulciano dal maestro Adolfo. Elio viene poi chiamato per andare in guerra e verrà fatto prigioniero. Quando Elio torna a casa si accorge che tutto è cambiato.
Nel libro la durezza della guerra (“il ferro”) si scontra con il peso dei ricordi (“la ruggine”). Nel romanzo si può osservare il cambiamento e la trasformazione interiore di Elio; infatti da bambino è esile, alla fine della storia è diventato un uomo che è riuscito a superare tante difficoltà.
Il libro personalmente mi è piaciuto molto perché ha una storia molto interessante che appassiona fin da subito invogliando il lettore a leggerlo e a non smettere mai. Consiglio questo libro perché descrive in maniera accurata la guerra e il periodo storico della Seconda guerra mondiale.
ELISA IACONA, 2CL