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Di Guya Allodi, prof. di lettere

Io il tempo per leggermi qualche pagina di bel libro lo devo trovare con fatica, spesso in fondo a una giornata densissima, in cui ho letto tanto, ma non per me.

Per questo vi invidio: perché penso che voi, di tempo, purtroppo, adesso ne abbiate tanto: quello del bus, che non prendete, della bici che non allucchettate a nessun palo, dello sforzo per vestirsi dal gomito in giù…che tanto, si sa, indossate –nella migliore delle ipotesi- una tuta da ginnastica…

Vi vedo, dietro gli schermi, a volte spettinati, sornioni, stanchi, distratti, parecchio scocciati, vi reggete la testa, prendete appunti, o fate finta, non sempre la accendete quella benedetta telecamera. Come darvi torto?

Però… capisco i verbi semideponenti, posso (sforzandomi tanto tanto) arrivare a comprendere se vi rompe qualche quarto d’ora di DAD di analisi del periodo: la soggettiva, la dichiarativa, l’interrogativa indiretta; i Promessi Sposi mi rifiuto proprio (magari quando arriveremo al Cardinale Borromeo, lì sì, potrò darvi ragione… fra poco ci siamo).

Ma la fortuna di leggere, avere più tempo per farlo, non vi fate fregare: vi volterete indietro e vi mancherà. Per questo quando l’Elena Fuliggini mi ha proposto

LETTORI SUPERIORI

ho pensato a noi e a 12 occasioni da non perdere.

L…E… T… T… O… R… I …S… U… P… E… R… I… O… R… I…

 Sono 16 lettere.

Dall’avvento dei correttori dei sistemi di scrittura ( ‘ant’anni fa; nel secolo scorso, mi verrebbe da dire, ma anche nel millennio scorso, ahimé), dovendo stare attenta come un falco al mio nome, che regolarmente veniva trasformato in gufa o guaia, l’occhio mio corre subito alle singole lettere delle parole che leggo e ai tanti significati che possono nascondere.

Ecco qui:             l   e   t   t   o   r   i   s   u   p   e   r   i   o   r   i

LE: articolo, ma anche pronome, può essere complemento oggetto plurale o dativo singolare, rigorosamente femminile! E quante volte nei temi lo sostituite con GLI…

LET: un verbo inglese, di quelli da sentirsi morire quando si incontrano, perché può significare trecento cose diverse, ma indimenticabile in LET IT BE, coinvolgente, accattivante in LET’S GO

LETTO: participio (vuole dire che ha partecipato tanto) passato del verbo leggere e casualmente (?) anche il mobile domestico che sotto tutte le latitudini accoglie noi lettori

ETTO: i bei tempi delle equivalenze, i pomeriggi lunghi delle elementari, i quaderni a quadretti, la mia maestra Ida Taviani, il decagrammo… chissà che era

ET la nostra congiunzione latina, più banale del –que enclitico che tanto vi fa dannare, banale ma inclusiva, coordinante davvero

TORI : come a volte siete matti voi, ma liberi, niente arene mai

ORI:  un seme a carte, ma solo per non toscani (per noi sono Mattoni); comunque preziosi;

RIS: reparto investigazioni scientifiche : indaghiamo tutto pure noi

ISU: indice di sviluppo umano, ci dice che comunque noi siamo fortunati

SU :  ad astra!

SUPER (tra – fra): preposizioni semplici, casualmente vicine, semplici

SUPER: con mega e ultra vi aiuta a formare adolescenziali iperboliche espressioni

UP: traduce il precedente SU, stanno proprio accanto; resterà in eterno una casa appesa a migliaia di palloncini;

PERI: le piante a cui vi consiglio di appendervi per “maturare” durante l’estate… il triennio vi aspetta!

ER qui si aprono varie porte: articolo romanesco, egli in lingua tedesca, E.R. medici in prima linea, con un indimenticabile fighissimo George Clooney (roba per la mia età)

ERI: tu, ma all’imperfetto: il tempo del ricordo, delle azioni che durano e rimangono per sempre

RIO: cattivo, ma anche fiumiciattolo, canale di Venezia (ah! Venezia!), un cartone animato (non stupendo, a dire il vero, ma sono mie opinioni), un personaggio della Casa di Carta

IO: ego- mei – mihi- me- me: fatevi sentire= tanti io, noi

ORI: preziosi, questa volta siete voi. Vivi e veri. Altro che telecamere. La vita, che vi aspetta. Promesso.

E se solo il titolo di questo progetto ci declina tanti pensieri, immaginate i libri, le parole che contengono, come ciascuno di voi li farà vivere quei 12 libri, altri 12 libri, quelli che volete. Libri. 12. Come i mesi di quest’anno, come le uova.

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