Le pietre nere

Le pietre nere

Le pietre nere

Guus Kuijer

La torre domina le vite dei cavatori, le loro giornate faticose per costruire con le pietre nere una salita al cielo. Dolon non vede l’ora di esservi ammesso, ma quando si innamora di una ragazza della città dei commercianti le sue certezze vengono scalfite. Perché così tanti ragazzi precipitano dalla torre, che li chiama a sé? Qual è il vero ruolo del popolo dei commercianti, e chi sono i guardiani, che parlano una lingua sconosciuta, vivono in un mondo a parte eppure sono onnipresenti nei territori dei cavatori e dei commercianti? E soprattutto, come potrà proteggere il suo gemello, il sognatore Omar?

Autore

Guus Kuijer, nato ad Amsterdam nel 1942, dopo aver vinto tutti i premi letterari nederlandesi, tra cui il Gouden Griffel per quattro volte, e due volte lo Jugendliteraturpreis tedesco, è il primo autore nederlandese a ricevere, nel 2012, l’Astrid Lindgren Memorial Award, il massimo riconoscimento mondiale della letteratura per ragazzi. Tradotto in tutto il mondo, oltre alla serie Madelief e ai romanzi Olle e Le pietre nere – editi in Italia da Camelozampa – è celebre per la serie di Polleke (Feltrinelli Kids) e per Il libro di tutte le cose (Salani), con cui ha vinto il Premio Andersen nel 2010. Di recente è stato insignito del prestigioso Constantijn Huygens prijs, il più grande premio alla carriera per uno scrittore olandese, non limitato al campo del libro per ragazzi. Della sua produzione per adulti, sono usciti in Italia, per La Nuova Frontiera, i romanzi della serie La Bibbia per non credenti.

Recensioni

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Istituto Alberghiero A. Saffi 3BENO

In questo libro il protagonista è Dolon, figlio di gente che come lavoro facevano i cavatori e fratello di Omar, e nel suo futuro vi si prospettava un futuro identico a quello dei genitori che lui aspettava con ansia.

La famiglia lavorava 12 ore al giorno e sono privi di parole per esprimersi e dare significato alle cose.

Il loro unico obiettivo e ideale é la torre, una struttura alta più di 20 metri e a più livelli, chiunque nutra sentimenti o pensieri diversi rischia di essere portato in cima alla torre, dove non si sa bene cosa può accadere.

Le donne vengono utilizzate per coltivare la terra per contribuire alla produzione dei prodotti con cui poi vengono scambiate le pietre.

Il popolo è stremato dal lavoro, è sorvegliato notte e giorno dai guardiani che come loro vivono con il popolo della torre, ma a differenza loro hanno un linguaggio, usi e costumi differenti, si relazionavano con loro solo per parlare di ciò che riguardava la torre.

Dolon per proteggere suo fratello Omar vuole scoprire cosa succede dentro di essa, anche se non sarà semplice e neanche sicuro, dovrà trovare da solo le parole e il coraggio per scoprire la verità.

Questo libro mi è piaciuto perché la scrittrice ci ha regalato delle pagine di pura avventura, una lettura che stimola riflessioni sull’attualità, in particolare sul tema della libertà e la lotta per conquistarla, sul tema del razzismo e sul tema delle imposizioni praticate anche nella nostra società.

Lo consiglio a chiunque ama i libri d’avventura e che si esprimono su temi di attualità.

SIMONE BALDINI 

liceo Don Bosco 1 A
29 giorni fa

Il libro “Pietre nere” di Guus Kuijer venne pubblicato il 16 giugno 2023 dalla casa editrice Camelozampa. 
Si tratta di un romanzo Young Adult nel quale vengono trattati temi di avventura e fantasia.
 La storia si svolge in un mondo diviso tra “ cavatori”, che lavorano duramente con l’obiettivo di innalzare una torre situata al centro della città verso il cielo; e i commercianti, che vivono in una città lussuosa e che possiedono il potere su tutti.
 Il protagonista è Dolon, un cavatore che ha sempre avuto il sogno di lavorare nella torre, (luogo che si scoprirà nascondere oscuri segreti).
 Nel corso del romanzo Dolon, grazie all’incontro con una ragazza, scoprirà le verità che si celano attorno alla torre. 
Il libro ha un lessico facile e scorrevole ma la trama non risulta sempre chiara, a nostro avviso l’autore non ha saputo esprimere a pieno il potenziale della storia: se pur romanzati infatti si scorgono temi presenti nel mondo ancora oggi e a cui è doveroso prestare attenzione (la schiavitù e la terribile povertà che non permette di ribellarsi ai torti subiti perché non rischiare di perdere il lavoro) ma che non vengono sempre trattati con chiarezza.
 La storia  spesso appariva confusa e molto spesso si perdeva il filo del discorso non riuscendo a seguire  gli avvenimenti e le scoperte; spesso non era chiaro chi fosse a compiere le azioni. Nota positiva invece per la descrizione dei paesaggi, chiara e ben fatta.

  Non è un libro che consigliamo caldamente in quanto abbiamo trovato faticoso arrivare alla fine.

Michelangelo Corsi e Vittoria Osvaldo

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