Questa non è la fine

Questa non è la fine

Puoi salvarne solo uno

Chandler Baker

Quando il fidanzato Will e la migliore amica Penny muoiono in un incidente, Lake è distrutta dal dolore. Ma ha ancora una possibilità: può riportare in vita uno di loro grazie al procedimento vitalis. La legge, infatti, consente a tutti, al compimento dei diciotto anni, di scegliere qualcuno da resuscitare. Ma Lake ha un segreto: anni fa ha illegalmente promesso la risurrezione a qualcuno che non è ancora morto: suo fratello, paralizzato a causa di un misterioso incidente. La ricerca di risposte sul suo futuro fa sprofondare Lake nei segreti del passato. Tradimenti e ferite, nuovi e vecchi, minacciano di eclissare i ricordi felici e di farle rimettere tutto in discussione.
Chandler Baker è cresciuta in Florida, ha frequentato la University of Pennsylvania e ha studiato legge alla University of Texas. Vive ad Austin con suo marito. Crede fermamente che la qualità della scrittura migliori davanti a un grande specchio d’acqua e sognando a occhi aperti

Recensioni

Sara Saccardi

Le scelte nella vita non sono sempre facili, specialmente se hai la possibilità di riportare in vita qualcuno cambiando un destino ormai già segnato. Eh già, Lake può riportare in vita, al compimento dei 18 anni, una persona a lei cara e adesso si trova però in una situazione stravolgente: suo fratello è rimasto paralizzato a causa di un incidente e ormai, adesso, non è più lo stesso e il suo fidanzato Will e la sua migliore amica Penny se ne sono definitivamente andati lasciandola da sola… Mettendomi nei suoi panni posso capire che non è una scelta da poco quella che si trova a dover fare lei, però posso anche dire che è una bella opportunità quella che ha davanti. Io pagherei per riportare in vita qualcuno a me caro ma ancora la scienza non ci è arrivata a fare questi tipi di esperimenti per mia(nostra) sfortuna… Secondo voi lei chi sceglierà di riportare in vita? La sua migliore amica? Il suo fidanzato? O suo fratello?


Njomza Selimi

Un libro meraviglioso, toccante e malinconico, un libro che tocca profondamente il cuore, che attraverso la scelta di Lake ci fa riflettere su tutte le scelte della vita. Un libro che ci insegna ad affrontare il nostro dolore, avvolte con un sorriso, un libro che spiega come, anche se sembra un ‘enorme porta intarsiata d’oro, si è chiusa davanti a noi, lasciandoci solo una piccola porticina che conduce ai bellissimi tesori, perché ciò che spesso si pensa sia giusto o migliore, non è sempre giusto. L’intera storia è accompagnata da un’impeccabile, giusta colonna sonora dei Beatles, che per citare Ringo, è una canzone perfetta per ogni situazione.


Camilla Maschio

Dopo aver letto la trama di questo libro mi sono incuriosita parecchio e ho deciso di leggerlo. Ero anche presa dalla storia all’inizio, ma poi nell’andare avanti ho perso l’interesse. Forse questo genere di libri non è adatto a me, non lo so. Tuttavia la storia e la vicenda in se mi piacevano molto. Forse è lo sviluppo un po’ lento. Comunque ho apprezzato l’idea dei capitoli stile countdown ed è un libro che mi sento di consigliare alle persone che apprezzano il genere fantascientifico e romantico.


Matilde Bonciani

Il libro “Questa non è la fine” non mi ha entusiasmato. Fin da subito non mi ha preso e non riuscivo ad andare avanti. Ho provato a continuare la lettura per dargli una possibilità, ma arrivata alle duecento pagine ho deciso di abbandonare il libro.


Asia Gelsomino

Questo romanzo è un viaggio dove facciamo i conti con il proprio passato per avere ben chiare le idee sul futuro e suoi propri affetti.


Melissa Palloni

Nel prendere le decisioni sono una frana, sono puntualmente indecisa su tutto! Faccio fatica anche a decidere che vestiti mettermi la mattina, a cosa mangiare a pranzo….insomma sono la persona più indecisa al mondo! E durante la lettura del libro “QUESTA NON È  LA FINE “ , in cui  Lake (la protagonista) deve fare una scelta molto importante, mi sono ritrovata senza la minima idea di cosa io al suo posta avrei potuto decidere. La scelta molto importante che dovrà prendere Lake riguarda tre delle persone più importanti della sua vita : suo frafello, il suo fidanzato e la sua migliore amica. Il suo ragazzo(Will) e l’amica (Penny) purtroppo sono morti in un terribile incidente mentre il fratello era paralizzato.
Lake appena compiuti i 18 anni ha la possibilità di riportare in vita solo uno dei tre, ma fin da piccola Lake aveva promesso ai suoi genitori di far risorgere suo fratello cosi che lui potesse vivere una vita felice . Una storia tragica, che mi ha ripetutamente spezzato il cuore in 1000 pezzi. Volevo abbracciare forte Lake e aiutarla a decidere ciò che era meglio per lei. Questo libro non è per nulla banale, ti tiene costantemente sulle spine e ti fa riflettere molto. Mi è piaciuto veramente molto e non riuscivo a smettere di leggerlo ma dopo averlo concluso non avevo la più pallida idea di ciò che avrei scelto io!
E voi chi scegliereste di salvare?


Giada Gomez Oropeza

“Questa non è la fine” è un libro intenso, emozionante che permette di crescere, un libro che attraverso il percorso di Lake e alle sue decisioni fa riflettere su tutte le scelte fatte nella nostra vita. Un libro che insegna ad affrontare il dolore, talvolta anche con un sorriso stampato sul viso.

La protagonista  insegna come sia importante non rimanere legati ad un passato che rischia di trascinarci indietro senza permetterci di vivere nel presente.

Lake è una ragazza di 17 anni, con un fidanzato ideale e una migliore amica unica, un trio inseparabile e semplicemente stupendo. Ma questo era prima, prima dell’incidente d’auto nel quale i due perderanno la vita.

Lake dovrà fare una scelta difficile.. una scelta che proprio come le correnti del mare sembra volerla trascinare continuamente in direzioni opposte, lasciandola senza fiato.


Giulio Aradei

Questa non è la fine” è un libro intenso, emozionante che permette di crescere, insegnandoci come sia importante non rimanere legati ad un passato che rischia di trascinarci indietro senza permetterci di vivere serenamente il nostro presente, perché il dolore ha il potere di stremare l’uomo fino alla follia.

Credo che sia importante rimanere sempre consapevoli delle azioni che compiamo senza farsi condizionare da fatti accaduti nel passato, quindi fare scelte nel modo più razionale possibile.


Linda Giannelli

“Questa non è la fine” è un libro che mi ha davvero colpito, coinvolgendomi sin dalle prime pagine, che ci da molti spunti di riflessione e degli “input” per crescere anche noi come ha fatto la protagonista  nel corso della storia.

L’autrice del libro, Chandler Baker, ci presenta una realtà apparentemente simile alla nostra ma con una grande differenza: ogni persona al compimento dei 18 anni possiede un’opzione di resurrezione per poter riportare in vita una persona che non c’è più, ma una sola.

Lake, la protagonista, sta per compiere i diciotto anni e sta passando la sua ultima estate da minorenne insieme a Penny, la sua migliore amica e a Will, il suo fidanzato. Lake però porta un enorme peso che la accompagna da molti anni; dovrà utilizzare la sua opzione di resurrezione su suo fratello, per provare a garantirgli una seconda possibilità: suo fratello era rimasto paralizzato in seguito ad un incidente con la sola possibilità di parlare e muovere la testa quindi schiavo del suo stesso corpo. Da quel giorno aveva tentato numerose volte di togliersi la vita per riuscire a fuggire dal suo corpo che ormai era diventato una trappola, quindi i suoi genitori fecero promettere a Lake che avrebbe  resuscitato suo fratello.
Lake è da quando è bambina che sogna con paura e ansia quel momento ma sa anche che ormai il fatidico giorno è vicino e deve affrontare la realtà. Fino a quando però, durante la vacanza, vede Penny e Will perdere la vita davanti ai suoi occhi a causa di un incidente stradale.

Da questo momento Lake dovrà fare i conti con una realtà difficile e una scelta estenuante: quale dei tre dovrà riportare in vita?? Penny che è la sua migliore amica e che la capisce sempre, Will che è il primo ragazzo che abbia mai amato o suo fratello a cui ha promesso l’opzione?? Con la sottile differenza che però suo fratello è ancora in vita ma Penny e Will no.

Questo libro ci fa capire quanto sia importante conoscere e seguire fin dall’inizio la propria strada senza farci influenzare dagli altri e non rimanere troppo attaccati a dei ricordi passati che non ci consentono di andare avanti. La scrittrice ci da un chiaro messaggio: la vita molto spesso è difficile e non fa eccezioni, ci mette davanti a scelte e a realtà complesse per metterci alla prova e che non sempre dobbiamo seguire ciò che ci dice la testa ma dobbiamo anche ascoltare il cuore e i nostri sentimenti.


Filippo Cilemmi

Povera Lake!
Non vorrei trovarmi nella sua situazione!
Lake, la protagonista del racconto, è una ragazza di 17 anni, la cui vita è sconvolta da un incidente, dove muoiono le due persone a lei più care: il fidanzato Will e l’amica del cuore Penny.
Si trovava molto bene con loro, erano la sua famiglia.
Povera Lake! Travolta dal dolore, si trova ad affrontare un grande dilemma: chi riportare in vita fra i due?
Ha la possibilità di farlo una sola volta al compimento del diciottesimo anno, in base ad una nuova tecnologia medica.
Nello stato di grande sofferenza in cui si trova, la scelta è molto difficile.
Il senso di colpa per essere sopravvissuta all’incidente le lacera l’anima, è un tormento continuo difficile da sopportare.
Non bastava questo! Povera Lake!
La scoperta dei tanti segreti della sua famiglia e dei suoi amici, di cui viene a conoscenza, aumenta il suo sconforto, minaccia di offuscare i suoi ricordi felici e la porta a riflettere sulla sua vita.
Ora non ha più certezze, si sono tutte dissolte come neve al sole.
Proprio quando tutto sembra più nero, incontra un ragazzo speciale, con una grande voglia rossa sul viso.
Questo incontro è importante perché da una svolta alla sua vita, le da la forza per affrontare la nuova realtà, le fa trovare un po’ di tranquillità e le fa analizzare a fondo i suoi sentimenti.
Il libro mi è piaciuto molto, la lettura è scorrevole e semplice.
Attraverso le vicende di Lake, l’autrice affronta e sviluppa dei temi molto significativi: il tema della morte e la difficoltà a superare il dolore dovuto alla perdita di persone care.
E per dominare tutto ciò è essenziale avere accanto una persona che ti vuole bene, affrontare la vita in due, perché l’uno può consigliare e confortare l’altro nei momenti difficili.
Importante è anche il tema dei rapporti con la propria famiglia e con gli amici: è molto triste scoprire che le persone in cui crediamo, a volte non sono come ce le immaginiamo e come le vicende dolorose possono portare a cambiare i loro comportamenti che influiranno negativamente sulla vita degli altri.
L’autrice invita a fare le proprie scelte consapevolmente, senza considerare ciò che pensano gli altri; inoltre fa capire che la vita reale non fa sconti, perché mette sempre alla prova chi la vive e noi dobbiamo essere pronti ad affrontarla e viverla nel migliore modo possibile.


Emma Paoletti

La storia di una ragazza, la sua migliore amica e il fidanzato, legati da sempre, che viene sconvolta dopo un tragico incidente. Nel mondo dove vive Lake però, la scienza si è portata avanti: dopo anni di ricerche è stato trovato un modo per poter riportare in vita una persona, questo processo si chiama vitalis e permette una scelta di resurrezione a chiunque abbia compiuto i 18 anni. Ogni persona ha però una e una sola possibilità. Dopo l’incidente che strappa a Lake i suoi due più cari amici la ragazza dovrà fare una scelta. Il suo diciottesimo compleanno si avvicina e un altro intoppo si aggiunge alla lista. Il fratello di Lake è rimasto paralizzato anni prima su una sedia a rotelle e i suoi genitori avevano promesso la sua scelta di resurrezione a lui, una volta che fosse stata maggiorenne. La ragazza non ne vuole sapere, non è stata lei a sceglierlo e inoltre il gentile e amorevole fratello che lei aveva una volta, dopo quell’incidente era cambiato. Oramai la trattava con sgarbo e si rivolgeva a lei con parole acide e di disprezzo punzecchiandola con le sue frasi taglienti. Lake ha un solo modo per capire cosa fare, ed è quello di intraprendere la caccia al tesoro che Will e Penny le avevano preparato per l’imminente compleanno. Purtroppo il primo indizio è stato distrutto dal fratello che però dice di ricordarlo a memoria e accetta di rivelarglielo solo ad una condizione: portarlo con lei in ogni tappa della sua ricerca. Da qui in poi la ragazza scoprirà segreti, farà nuove conoscenze e affronterà sfide che la porteranno alla sua scelta definitiva. E’ un libro ben scritto con una trama articolata e piena di effetti a sorpresa. E’ stato in grado di incuriosirmi e coinvolgermi per tentare di scoprire quello che mi aspettava nel capitolo successivo fino all’ultima e definitiva scelta di Lake.


Matteo Arduini

Questa non è la fine è un romanzo che racconta di una ragazza che dopo un incidente è costretta a scegliere chi far tornare in vita tra il suo fidanzato la sua migliore amica e suo fratello che era rimasto paralizzato anni prima. La storia è molto interessante e il testo in sé è abbastanza scorrevole. Mi è piaciuto soprattutto perché ti mostra una realtà diversa in cui molti di noi vorrebbero ritrovarsi cioè in un modo in cui è possibile far tornare in vita una persona.


Martina Pecorella

Questa non è la fine è un romanzo distopico, con un linguaggio semplice e naturale e il punto focale del racconto è la possibilità per il diciottesimo compleanno di resuscitare qualcuno.

La protagonista è Lake, una ragazza che sta per compiere il suo diciottesimo compleanno. Lake divide il suo tempo tra Will, il suo ragazzo e Penny, la sua migliore amica, che formano la sua famiglia in sostituzione della vera che non ha tempo per lei. La famiglia di Lake è cambiata da quando Matt, il fratello con cui parlava sempre, è caduto da un albero ed è rimasto paralizzato ed ora può solamente muovere la testa; col passare del tempo Matt inizia a trattare male sua sorella, allontanandola sempre di più. Matt prova a togliersi la vita, perciò ad un certo punto i genitori fanno un patto con Lake, quello di usare la sua possibilità di resurrezione per il fratello. Lake non è sicura di voler usare la sua possibilità di resurrezione per il fratello ed in seguito ad un’incidente dove perde Will e Penny, inizia a preoccuparsi per la scelta che dovrà fare.

Prima di morire, però, Will aveva organizzato una caccia al tesoro per Lake, che farà da base per la narrazione; qui la protagonista farà numerose scoperte e capirà chi dovrà salvare.
I personaggi di questo racconto sono Lake e Matt, protagonisti e personaggi a tutto tondo, Will e Penny, personaggi secondari di cui si conoscono tutti i particolari, ma che non ci accompagneranno per tutta la lettura e sono presenti anche delle comparse come la famiglia di Lake e la famiglia degli amici.
Il racconto è interrotto da flashback e dalla narrazione svolta dall’io narrante.
Questo libro, grazie all’intreccio di più storie e alla particolarità del tema, ha catturato molto la mia attenzione, non riuscivo a smettere di leggerlo.


Noemi Dini

Come la corrente del mare

Il libro “Questa non è la fine” racconta la storia di una ragazza di nome Lake, che condivide la sua adolescenza con il ragazzo Will e la migliore amica Penny.

Con il passare del tempo i tre ragazzi divengono una famiglia, un punto di riferimento con cui parlare e sfogarsi.

La famiglia di Lake cambia totalmente da quando suo fratello maggiore, quel ragazzo con cui condivide sempre ogni momento, ha un incidente che lo lascia completamente paralizzato.

Lake promette al fratello di riportarlo in vita, ma durante le vacanze estive i tre ragazzi fanno un incidente e sia Penny che Will muoiono, e da quel momento la vita di Lake cambia si ritrova a fare una scelta importante ma soprattutto troppo grande per la sua età.

Una decisione che proprio come la corrente del mare sembra volerla trascinare continuamente in direzioni opposte.

La legge consente a tutti, al compimento dei18 anni, di poter riportare in vita una persona e Lake si ritrova a sceglierne solo una da resuscitare.

Questo libro ci insegna che rimanere attaccati al passato non ci permette di vivere a pieno il presente.

Inoltre ci fa capire che affrontare il passato, il presente e il futuro è più semplice se siamo in due: avere una spalla su cui piangere e condividere momenti di felicità può aiutare ad affrontare il dolore con il sorriso.

È un racconto che affronta tematiche importanti e delicate della vita, il lutto imprevisto, essere costretti a vivere la vita condizionati da altre persone e non come vogliamo noi.

La parte del libro che mi ha colpito in modo particolare è il fatto di poter riportare in vita una persona che è venuta a mancare. Penso che sia ciò che tutti vorremmo, purtroppo però molte volte si perde proprio la persona che invece vorremmo sempre vicino.

Secondo me è un libro molto emozionante che fa riflettere molto, purtroppo però a parere mio è un po’ monotono perché alcuni capitoli sono ripetitivi.

Nonostante questo mi è piaciuto e lo consiglio perché sostiene temi molto comuni nella vita di tutti i giorni.


Lorenzo Arena

L’autrice del libro “Questa non è la fine” mi ha fatto immergere in un mondo diverso da quello che viviamo noi, un mondo dove c’è in più la possibilità di resuscitare una persona venuta a mancare. Una particolarità molto bella dato che ti permette di stare altro tempo con una persona anche se, per Lake, questa possibilità la manderà in crisi profonde dato che dovrà fare una scelta, quella per lei migliore.


Martina Pittoni

Il libro “Questa non è la fine” è un manoscritto estremamente interessante che parla di Lake, una ragazza molto giovane ma messa difronte alla scelta più importante della sua vita: chi resuscitare. Ammiro molto la sua capacità di non farsi prendere dal panico e di analizzare tutte le informazioni in suo possesso con molta razionalità. Per lei non deve essere stato facile perdere la sua migliore amica Penny e il suo fidanzato Will nello stesso momento, ma ha saputo prendere in mano la sua vita e fare la scelta giusta per il bene di tutti.

Il genere del racconto è tra l’avventura e il distopico, il quale rende tutto molto più interessante anche se per iniziare ad apprezzarlo mi è stato necessario del tempo. I primi capitoli di questo libro non mi hanno entusiasmata particolarmente perché ritenevo tutto molto superfluo. La vera svolta della narrazione è arrivata dopo poco e da lì il libro ha spiccato il volo travolgendomi completamente nella trama. Solo dopo aver letto le ultime pagine mi sono ringraziata per non aver mollato prima perché alla fine ti lascia molto su cui riflettere e la domanda che mi sono posta è :”Se ne avessi la possibilità, quale persona resusciterei?” Per alcuni giorni mi sono interrogata su questo quesito senza trovare una risposta fissa e cambiando idea molto frequentemente, ma alla fine ho capito che ho ancora tempo per cercare quella persone o forse, è davanti ai miei occhi e non me ne sono ancora accorta.

Consiglio questo libro a tutti anche se principalmente è indirizzato ai ragazzi, l’unica dritta che mi sento di dare è di non mollarlo e continuare a leggerlo fino alla fine. E voi chi resuscitereste?


Alessia Gori

Tra i pochi libri che ho letto “Questa non è la fine ” è quello che mi è piaciuto e mi ha coinvolto di più.

Questo libro a parer mio è molto coinvolgente, perché più lo leggi e più hai voglia di continuare, senti proprio il bisogno di sapere ogni particolare e di come proseguirà questa particolarissima storia. Questo libro è anche strutturato in un modo interessante e secondo me molto carino, esso è suddiviso in tanti piccoli capitoli (giorni) e ha una lettura molto fine e leggera.

Consiglio molto questo libro perché fin dalle prime pagine capisci che sarà una storia che ti trasmetterà moltissime emozioni o almeno questa è l’impressione che ha fatto a me… Inoltre questo libro fa anche capire molti aspetti banali ma importanti, ad esempio fare promesse importanti che con il tempo non possono esser mantenute, come è successo a Lake la protagonista, che si trova ad affrontare delle scelte e delle situazioni veramente difficili soprattutto per una ragazza di appena maggiorenne.


Leonardo Nebbiai

É la storia di una ragazza di diciassette anni di nome Lake che sta per compierne diciotto.
La sua vita scorre serena con il suo ragazzo Will e la sua amica Penny, stanno sempre insieme in spiaggia e a scuola, hanno anche fatto un giuramento di fedeltà e di non dire nessun segreto se uno di loro non fosse stato presente.
Questa serenità però si interrompe quando tutti e tre al ritorno dal mare hanno un incidente in macchina. L’unica a salvarsi è Lake, che passerà momenti veramente difficili.
In quel periodo c’è una possibilità, quando qualcuno compie diciotto anni può scegliere, tramite un progetto del Governo chiamato Vitalis, di poter riportare in vita qualcuno.
È una decisione molto dura per lei perché ha anche un fratello di nome Matt che purtroppo, a causa di una caduta da un albero, o almeno così le era stato raccontato all’inizio, é rimasto paralizzato.
Lake aveva infatti già promesso a lui questa possibilità.
Le famiglie dei suoi amici e la sua famiglia cominciano a tormentarla perché ognuno vuole far riportare in vita il proprio figlio.
All’inizio la ragazza vuole riportare in vita il fidanzato Will, ma poi tramite degli indizi su una chat di gruppo, e una caccia al tesoro che lui le aveva organizzato per il compleanno prima di morire, scopre che lui è Penny erano innamorati.
Ci rimane malissimo perché quello era stato il suo mondo fino a quel momento.
Prima che suo fratello avesse l’incidente avevano un bellissimo rapporto, ma poi lui con il tempo la respinge, è sempre arrabbiato, per questo non vuole più aiutarlo.
Un giorno rientrando a casa Lake sente una conversazione strana tra e
Matt e i suoi genitori, da qui scoprirà che lei stessa è stata resuscitata tramite il progetto Vitalis e che era stato il fratello a riportarla in vita.
Solo grazie all’aiuto di un ragazzo di nome Ringo riuscirà a prendere una decisione. Con lui capirà che l’amicizia che aveva con Will è Penny era come un mondo chiuso mentre con lui conosce altre persone, fa cose nuove e sa che c’è molto altro ancora da fare senza la pressione di nessuno. É un libro molto commovente, mi ha colpito molto la frase che Lake dice alla commemorazione di Penny. Dice che fa presenza nel giorno della sua assenza.


Clara Nanni

Quando la fine è un nuovo inizio.

Se avessi la possibilità di riportare in vita qualcuno a cui vuoi bene, chi sceglieresti?

Lake, dopo la morte della migliore amica Penny e del fidanzato Will, deve decidere su chi utilizzare la sua opzione di resurrezione grazie al procedimento vitalis che il governo mette a disposizione al compimento dei 18 anni. E se questa scelta fosse già stata imposta a Lake? Infatti, tempo prima il fratello è rimasto paralizzato dopo un incidente avvenuto in circostanze non del tutto chiare. Ha iniziato a trattare male Lake e ha provato diverse volte a togliersi la vita, per questo i suoi genitori avevano fatto promettere a Lake che avrebbe utilizzato la sua opzione sul fratello per dargli una seconda possibilità. Lei è sempre stata contraria poiché dopo l’incidente del fratello ha iniziato a sentirsi come un’estranea nella sua stessa casa. Dopo la morte di quella che era diventata la sua nuova vera famiglia, Lake si ritroverà sola a dover affrontare il dolore della perdita e quello di dover escludere una delle persone più importanti della sua vita. Si rifiuta di mantenere la promessa fatta al fratello e parte alla ricerca dei segreti del passato che potrebbero facilitare la sua scelta. Questa caccia porta invece alla luce tradimenti e ferite che le faranno mettere tutto in discussione.

Ci sono aspetti dei miei amici di cui non conoscevo l’esistenza, angoli che non ero mai stata nella posizione di vedere, forse perché stavo guardando troppo da vicino.”

E allora è la fine, quando tutto va a rotoli e si perde il controllo, quando si rompe un equilibrio che in realtà era solo apparente. Ma la fine in fondo non è la fine, ma l’inizio della verità che tutti, nel bene o nel male, dovremmo affrontare.

È interessante il mondo creato dall’autrice, simile al nostro; l’unica differenza è che in questo mondo abbiamo la possibilità di far tornare qualcuno che è morto a vivere con noi come prima, come se niente fosse successo.

Questa è solamente una delle tante riflessioni che “Questa non è la fine” mi ha suscitato. E apprezzo molto questa caratteristica perché fa sì che la storia non sia fine a se stessa ma bensì si possa paragonare a situazioni della vita reale, e a come ci comportiamo quando le nostre sicurezze vanno in frantumi. Il totale cambiamento dei personaggi mi ha molto appassionata: un cambiamento progressivo, che intriga molto il lettore e spinge a leggere sempre di più.

Un libro per tutti coloro che amano andare oltre.


Lorenzo Chiadroni

IDEA ORIGINALE, TRAMA MONOTONA

L’idea di fondo della resurrezione è incredibilmente originale e intrigante, poiché crea una vicenda verosimile e priva dei cliché tipici della fantascienza e diffusi in altre opere che trattano dello stesso argomento, che in questo romanzo cattura fino al finale, seppur la trama sia decisamente lineare, tanto da risultare a tratti noiosa nonostante i tentativi di spezzare il ritmo, ma questa ripetitività ha probabilmente lo scopo di aumentare l’effetto di stupore dello stravolgente colpo di scena. Il finale, dunque, è stato senza dubbio una sorpresa davvero inaspettata, poiché riesce perfettamente nell’intento di ribaltare la situazione, anche se, dopo averlo analizzato a freddo, mi è sembrato non del tutto credibile e troppo radicale, mentre i personaggi sono ben caratterizzati in poche righe, risultando interessante il dualismo tra Ringo e Matt, il “buono” e il “cattivo”, Lake svolge discretamente il suo ruolo e, personalmente, ho apprezzato le peculiarità di Penny e Margaret. Eccessiva, inoltre, è l’introspezione con cui l’autrice ha trasmesso le emozioni di Lake, non essenziali per il lettore, che riesce subito a immedesimarsi nella ragazza, senza bisogno di frasi ridicole sulla “crudeltà” della vita, e mi ha infastidito l’atmosfera di compassione attorno anche agli altri personaggi, con spesso delle problematiche inutili, come la voglia rossa di Ringo, oggetto di infinite riflessioni insieme ad altri stereotipati problemi adolescenziali. Ho trovato molto realistico, invece, l’episodio dell’inaspettato incidente con Penny e Will e mi hanno divertito gli scontri durante il pranzo a casa Bryan e la shiva degli Hightower, poiché, senza esagerare, spiega gli effetti della disperazione, mentre, personalmente, avrei preferito un maggiore approfondimento degli aspetti medici e giuridici della resurrezione, di cui viene descritto solo il minimo necessario, e sarebbe stata corretta una collocazione spaziale e temporale della vicenda. Sono giusti, d’altro canto, il linguaggio e la narrazione del protagonista al presente indicativo, si contano solo due o tre errori di stampa ed è da segnalare il refuso di indicare il cognome di Penny a volte come “Hightower” e altre come “Hightowers”. Questa non è la fine, quindi, è un leggero romanzo per e sugli adolescenti, in cui, in realtà, non c’è traccia di fantascienza e che, però, potrebbe costituire un ottimo soggetto per una serie televisiva; la mia valutazione, infine, è di 7.5 su 10.

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