Poet X

Poet X

Elizabeth Acevedo

Avere quindici anni non è mai facile, men che meno se hai un corpo dalle curve prorompenti che non passa inosservato e che sembra raccontare tutto di te prima ancora che tu apra bocca. Xiomara se ne rende conto in fretta, mentre cammina per le strade di Harlem, inseguita da fischi e commenti lascivi, perciò impara a difendersi come può, con la lingua tagliente e i pugni levati. Non si concede mai di abbassare la guardia, se non quando appunta i suoi pensieri su un quaderno con la copertina di pelle, in cui scrive d’amore, di passione, del difficile rapporto con la madre, tradizionalista e molto religiosa, che mai e poi mai deve venire a conoscenza dei suoi tumulti interiori, dei suoi desideri più reconditi. E che la metterebbe in punizione, se venisse a sapere che la figlia si è iscritta al club di poetry slam della scuola, dove ha la possibilità di interpretare le sue poesie. Xiomara è consapevole di rischiare grosso, ma una volta assaporata la libertà di raccontare ad alta voce il suo mondo, come può accettare di tornare al silenzio?
Elizabeth Acevedo è un’autrice americana di origini dominicane, pluripremiata e bestseller del New York Times. Si è laureata in Arti Performative alla George Washington University e in Scrittura Creativa all’Università del Maryland. È una campionessa di poetry slam e vive a Washington, DC con il compagno

Recensioni

Gabriele Calcinai

Avere quindici anni non è mai facile, men che meno se hai un corpo dalle curve prorompenti che non passa inosservato e che sembra raccontare tutto di te prima ancora che tu apra bocca. Xiomara se ne rende conto in fretta, mentre cammina per le strade di Harlem, inseguita da fischi e commenti lascivi, perciò impara a difendersi come può, con la lingua tagliente e i pugni levati. Il suo rifugio sta nella poesia dove si ritrova r si conosce. Non condivide con nessuno o quasi le sue opere perché ha paura di sentirsi giudicata è troppo grande. Trovo questo libro uno scorcio interessante su quello che gli adolescenti possono provare e sentire nei confronti dei giudizi delle altre persone e soprattutto nella ricerca di se stessi. È stato piacevole ritrovarmi nelle pagine di questo libro e sono contento di poterlo recensire in maniera positiva


Leonard Zefi

La particolarità di questo libro è che parla di una storia vera.

La protagonista del racconto è Xiomara, una giovane ragazza che si trova improvvisamente ad affrontare i problemi della vita.

Il libro è molto facile da leggere e comprendere, il titolo potrebbe ingannare perchè a primo impatto sembrerebbe essere scritto in versi e quindi una poesia, ma più che una poesia a me è sembrato un diario, perché ogni pagina era caratterizzata da una data e un titolo.

In queste pagine di diario la giovane ragazza esprrime tutti i suoi sentimenti giorno dopo giorno.

Il libro personlmmente non mi è piaciuto molto perché non l’ho ritenuto adatto alla mia persona, o almeno non in questo momento della mia vita. Oltre a questo ritengo che il libro sia adatto più a un pubblico femminile e giovane, che si possa immedesimare nella protagonista del libro.

Il libro fa spazio anche alla diversità e l’integrazione in una società multietnica come quella odierna, essendo il libro di qualche anno fa, che per una famiglia tradizionalista è difficile da accettare.


Njomza Selimi

Il libro si può definire come un romanzo in versi, che racconta la vita di Xiomara, una ragazzina quindicenne che vive con il suo fratello gemello Xiaver, una madre super cattolica e un padre poco presente. Ella non passa mai inosservata ai occhi di qualcuno per la sua bellezza e per il caratteraccio che ha. Xiomara in domenicano significa “guerriera”infatti si difende e difende anche suo fratello facendo a manate con le persone che davano fastidio a essi. Tutto quello che vorrebbe Xiomara è di vivere la sua adolescenza come chiunque altro, ma bella sua vita per poter andare avanti deve stare alle regole di sua madre. Gli scontri in famiglia sono inevitabili nel momento in cui incontra il suo primo amore e vuole vivere la sua adolescenza di baci rubati, musica ascoltata al parco, primi batticuore…
GIUDIZIO PERSONALE:
il libro all’inizio mi è sembrato complicato da leggere perché molte parole non le capivo, però andavano avanti mi è risultato molto semplice e scorrevole da leggere, d’altronde sono come Xiomara, mi difendo ogni volta che qualcuno dice o fa qualcosa che non mi vada bene. La storia d’amore che racconta lei è come ai giorni d’oggi, ci parli, ti affezioni e alla fine va sempre a finire male.


Elisa Squarci

“Poet x” è la storia di una ragazza, Xiomara, che riversa su un diario tutti i suoi pensieri. Grazie a questi pensieri, proseguendo con la lettura, riusciamo sempre più a conoscerla e a capire il suo mondo.

Xiomara affronta tanti argomenti: la religione, il primo amore, la famiglia, l’immagine del corpo, la rabbia.

Xiomara, pur avendo tante cose da dire, all’inizio ha timore di esprimersi e riversa sul suo diario tutte le sue emozioni.

Possiamo capire che è un adolescente che cerca di capire quale è la strada che vuole percorrere nella vita.

Il romanzo è scritto in versi e ho trovato le parole molto belle. Mi è piaciuto il modo in cui risulta facile comprendere i pensieri di Xiomara, la sua voglia di capire il mondo e di cercare di intraprendere una strada diversa da quella che i suoi genitori si aspettano.

Questo è stato il primo romanzo in versi che ho letto ed è stato abbastanza difficile per me, all’inizio, capire come dovevo leggere, come dovevo capire che cosa mi stava raccontando. Nonostante ciò, andando avanti con la lettura, mi sono abituata e ho avuto modo di apprezzare questo stile nuovo e particolare.


Sara Saccardi

Non è mai facile mostrarsi per intero con i nostri pregi e difetti, specialmente se ad accentuarli ci sono persone che ci fischiano dietro o hanno da dire la loro. Ancora oggi molte ragazze si trovano nella stessa situazione di Xiomara e io posso confermare che questi sono avvenimenti molto frequenti.

Xiomara non si è mai ritenuta la figlia preferita di sua mamma, anzi il loro rapporto non era uno dei migliori e pensava addirittura di essere l’unica a mentirle; fino a quando ha scoperto che anche suo fratello stava nascondendo qualcosa.

Xiomara e suo fratello hanno sempre mantenuto un rapporto di complicità nonostante i caratteri completamente differenti e, sarà proprio lui, a regalarle il mitico diario “salvavita” su cui lei si sentirà libera di scrivere tutto ciò che le sta passando per la testa sotto forma di poesia.

Riuscirà la corrente del poetry slam ad aiutare Xiomara ad affontare le persone da lei temute? Riuscirà Xiomara ad instaurare un bel rapporto con la madre e a mostrarle la sua passione per la scrittura? Questo io non ve lo posso dire, ma posso consigliarvi questa lettura perché è un libro molto coinvolgente e che scorre veramente bene.


Giulia Vannuzzi

Xiomara, ragazza domenicana di 15 anni, squadrata dalle ragazze e osservata dai ragazzi per le sue forme. Ha dovuto imparare ad usare la forza per riuscire a difendere sé stessa e il fratello gemello Xavier.

Questa, secondo me, è una storia molto emozionante e affronta molti argomenti importanti come la religione, l’oggettività del corpo femminile, l’abuso fisico ed emotivo. Ogni pagina ha un titolo ed essendo un diario, è scritto in versi: questo rende la lettura molto scorrevole e semplice. Inoltre, nonostante l’autrice usi alcune parole spagnole, date le origini di Xiomara, la scrittura risulta chiara e comprensibile.

Analizzando il personaggio di Xiomara mi ha colpito il fatto che è una ragazza testarda, che non si arrende davanti alle difficoltà e che è disposta a fare di tutto per ciò che vuole ottenere. Inoltre è una figura che funziona molto bene perché, essendo un’adolescente come la maggior parte dei lettori, rispecchia molti aspetti della nostra vita, in questo modo riusciamo ad immedesimarci meglio nel personaggio.


Pietro Fabbrizzi

Sostanzialmente si tratta di un romanzo scritto in versi, anche se questa definizione non basta a far emergere ciò che è POET X, ovvero un concentrato di emozione.

La protagonista della storia è Xiomara, una ragazza che, mettendo per iscritto ciò che prova, si racconta in modo autentico e senza filtri, facendo emergere la sua vera personalità.

Xiomara è solo una quindicenne ma vive la sua età combattendo molti disagi. Lei infatti, non ha un buon rapporto con la madre che, da ferrea religiosa, si dimostra noncurante verso la sua stessa figlia che invece chiederebbe solo un po’ di comprensione alla sua intransigente madre.

La ragazza è purtroppo vittima di commenti assai lascivi che lei cerca di combattere assumendo un atteggiamento da dura.

Grazie all’iuto della migliore amica con la quale, almeno sembra non avere molto in comune ma dalla quale invece si sente compresa ed accettata, Xiomara, utilizzando uno stile in versi, si concede autenticità solo attraverso la scrittura.

Sarà il fratello gemello a regalare a Xiomara un quaderno tra le cui pagine la ragazza potrà sfogarsi e sarà proprio questo regalo a dare il via al tutto.

La giovane decvide così di iscriversi di nascosto al club di poesia della scuola, dove avrà così la possibilità di interpretare le sue poesie e di dare voce alla vera se stessa, alla Xiomara che ha nascosto a lungo alla madre ed a tutti.

La poesia diventa così per Xiomara un mezzo per far sentire a tutti la sua voce, una voce che nessuno prima di quel momento aveva davvero udito e sarà quello il punto di svolta. La scrittura porterà a galla la vera anima di questa ragazzina fortemente talentuosa che riscoprirà e spiegherà le sue bellissime ali.


Mattia Liberati

Questo è uno dei libri migliori che abbia letto per quanto riguarda questo genere, intriga particolarmente il lettore per la modalità in cui è scritto la quale fa si che la lettura sia continua e non faccia staccare gli occhi di chi legge dal libro. A mio parere è un libro che viene letto maggiormente dai ragazzi: sia per il linguaggio molto giovanile e a volte anche un po’ scurrile e sia per il tema che tratta molto vicino alla nostra generazione. Arriva molto bene il messaggio che vuole trasmettere e fa capire la difficoltà di essere donna soprattutto in età adolescenziale e con un fisico formoso il quale rientra negli standard di bellezza dei ragazzi. Mi ha anche colpito il fatto che la protagonista riesca a trovare un conforto nella scrittura. E’ un libro che consiglio ai ragazzi della mia età (17 anni) perchè fa capire quello che spesso nella società di oggi succede soprattutto al genere femminile e viene spesso sottovalutato. Ultimamente si è sentito molto parlare di episodi in cui ragazze si sono sentite spaventate per commenti, apprezzamenti e fischi, come è capitato a Xiomara ma che pur avendo 15 anni sa difendersi bene sia a parole che con i pugni.


Shams Ibrahim

Questo libro è FAVOLOSO. Mi ha colpito molto la sua storia, mi ha fatto provare emozioni che mai un libro prima di questo mi ha fatto sentire. Amore, tristezza, felicità, risate, amicizie e rabbia, sono tutte caratteristiche presenti in questo racconto.Le parti che mi hanno colpito di più sono due temi che Xio doveva scrivere per la scuola. il titolo del primo è “il giorno che ha avuto più conseguenze sulla mia vita” dove raccontò che il suo fratello le aveva regalato un quaderno dove poi scrisse tutto quello che è presente in questa storia. Il secondo tema, invece era “descrivi qualcuno che ti sembra incompreso dalla società” e lei parlò di una rapper statunitense (Nicky Minaj), disse che era incompresa dalla società perché le persone la consideravano “troppo sexy” ma nella vita reale è tutt’altro, dopodiché lei si chiese <la società distingue tra ciò che è una persona è e l’alter ego che presenta al pubblico?>. Per me questo libro non ha avuto nessun difetto, può essere molto semplicemente la storia di qualunque ragazza perché lei fa parte tra le tante donne nel mondo che soffrono di molestie verbali e catcalling da quelli che sono definiti “uomini”. Questo libro è molto scorrevole e divertente da leggere, mi sono immerso nelle mie emozioni leggendolo.


Emma Papini

Con questo romanzo la scrittrice Elizabeth Acevedo tratta il delicato tema dell’adolescenza vissuta da una ragazza, Xiomara, con i problemi esistenziali e conflitti interiori tipici di questa fase della vita.

Il testo non è altro che un susseguirsi di riflessioni, stati d’animo, racconti di episodi significativi che la protagonista appunta su un diario: pervade sempre quel senso di diffidenza verso il sesso maschile a causa delle sue caratteristiche fisiche generose che non lasciano indifferenti gli sguardi altrui.

Dalla lettura della storia emergono e problematiche del rapporto genitori-figli nel periodo adolescenziale, e si evidenzia il contrasto forte con la madre che si oppone per motivi religiosi al desiderio della famiglia di relazionarsi.

La scrittura del romanzo in versi lo rende piacevole e scorrevole, senza togliere spessore all’argomento trattato.

Consiglio questo libro perché aiuta a conoscersi, ci accompagna in un viaggio introspettivo e ci aiuta a riflettere sugli argomenti trattati, rispondono a domande che spesso sono rimaste senza risposte.


Elettra Morganti

Non mi sono mai immedesimata in un personaggio di un libro, ma in Poetx ne vale la pena. Mi sono immedesimata nella protagonista Xiomara, un’adolescente alla quale non è stato mai chiesto cos’è che volesse veramente o quale fosse il suo sogno nel cassetto. Sono sempre state le altre persone a decidere la sua vita. Nonostante le sue curve prorompenti, risponde sempre a tono ma in tanti non l’hanno ascoltata, riuscirà mai a farsi sentire?


Giulio Aradei

Le parole hanno un peso. Non è facile passare inosservata sei un corpo che sembra raccontare prima di te ciò che è la tua vera persona.

Ovunque vada la protagonista viene sempre accolta con fischi e commenti sgradevoli.

Xiomara ha la fortuna di avere la poesia come suo luogo di espressione nel quale si rifugia nei suoi momenti più difficili.

La protagonista si è iscritta al club di poetry slam della scuola, consapevole che sua madre essendo molto tradizionalista e religiosa non avrebbe fatto piacere.Xiomara nonostante ciò è consapevole di correre il rischio di andare in punizione, ma ha scoperto un modo per esprimersi e sentirsi libera.

Neanche io avrei smesso di esprimermi proprio come ha fatto Xiomara.


Erlis Aliaj

Il coraggio di reagire

Xiomara ha quindici anni, è una ragazza dominicana che vive ad Harlem. Il suo corpo e le sue forme le hanno sempre procurato problemi, perché molti uomini la apprezzano… troppo. Avere belle curve e labbra volitive fanno di te una donna esperta, è ovvio. Xiomara deve difendersi e lo sa fare anche con i pugni. Lei ha un padre presente, ma assente; una madre religiosa che la spinge e la costringe a fare altrettanto, non la comprende e nemmeno il parroco della chiesa. Xiomara scrive. Ha un quaderno che porta sempre con sé pieno di pensieri, sulla sua vita, su quello che la circonda, su quello che pensa e che vorrebbe urlare al mondo e alla madre. Un libro scritto in versi, non con le rime, quindi non di difficile lettura, ma con piccoli capitoli. Il poetry Slam è una gara in cui i partecipanti si sfidano recitando poesie in versi, un po’ come le competizioni di rap in cui grazie a questa attività ha avuto la possibilità di alzare la voce ed esprimere il disagio interiore. Col tempo Xiomara riuscirà ad affrontare le sue insicurezze e liberarsi delle opinioni altrui. Questo libro mi è piaciuto molto, l’ho trovato interessante e costruito molto bene. Inoltre mi è piaciuta la storia su come questa ragazza non si sia arresa mai alle opinioni altrui e abbia sempre saputo rispondere. Questa storia ha anche un messaggio importante: la mentalità maschilista forse non cambierà mai ma non per questo si deve smettere di combatterla.


Samuele Brogi

Il mondo di Xiomara

Poet x è un libro scritto in brevi poesie che raccontano la storia in prima persona di Xiomara, una ragazza dominicana di 15 anni che frequenta il secondo anno di liceo, trasferitasi con la sua famiglia negli Stati Uniti. Vive con il fratello gemello Xavier e i suoi genitori a New York, sua madre lavora come donna delle pulizie e suo babbo lavora per l’autorità di transito e non collabora molto con i suoi figli. Xiomara non avrà mai una vita perfetta a causa delle curve del corpo prorompenti, se ne renderà conto in fretta perché mentre cammina per le strade verrà inseguita da numerosi fischi e commenti vergognosi e molto sgradevoli, perciò imparerà a difendersi come può utilizzando la bocca e i pugni.

Non si concede mai di abbassare la guardia, se non quando scrive i suoi pensieri sul suo quaderno con il rivestimento in pelle in cui scrive d’amore e del difficile rapporto con la sua mamma che se venisse a sapere che la figlia si è iscritta al club di Poetry slam della scuola dove ha la possibilità di interagire e interpretare le sue poesie la metterebbe in punizione. Xiomara è consapevole del rischio che sta prendendo ma ormai ha già assaporato la libertà di raccontare la sua storia grazie alla poesia. Questo libro mi ha trasmesso molte emozioni e all’inizio non riuscivo bene a seguirlo perché non avevo mai letto un libro nel quale la storia veniva raccontata tramite le poesie ma comunque si legge molto bene, la storia è interessante, e anche se non sono un grande lettore lo consiglio molto soprattutto a ragazzi che leggono molto poco.


Valeria Picchietti

IL POTERE DELLE PAROLE
La protagonista di questo romanzo è Xiomara Batista, una ragazza quindicenne di origini domenicane. Vive a New York con la sua famiglia, con la quale ha un rapporto complicato: la madre è tradizionalista ed estremamente religiosa e il padre è poco presente; c’è poi Xavier (o fra, come lo chiama lei), il fratello gemello con il quale ha un forte legame nonostante i caratteri molto diversi.
Quando Xiomara al compleanno riceve in regalo, da parte di Xavier, un diario, inizierà a raccontare qualunque cosa le passi per la testa in quelle pagine.
Ogni cosa che accade, ogni pensiero, ogni emozione li riesce a trasformare in una poesia, ma non come quelle in rima che seguono schemi rigidi: poesie in versi liberi.
Il modo in cui vengono scritte rispecchia lo stato d’animo di Xiomara: solo dando un’occhiata alla pagina si possono percepire le sensazioni che prova, come rabbia, felicità, entusiasmo.
Alcune sono scritte, ad esempio, in modo non lineare; a volte, invece, per enfatizzare un concetto SCRIVE.IN.STAMPATO.MAIUSCOLO.PUNTANDO.OGNI.PAROLA.
O, ancora, una poesia può avere un verso a sinistra, un verso a destra, e altri versi nel centro.

Ogni poesia è un capitolo: sono perciò molto brevi, hanno tutti un titolo e ogni tanto viene riportata qualche data.
L’ho trovato un po’ surreale sul finale, ma nel complesso mi è piaciuto molto. È un libro leggero anche se vengono affrontate diverse tematiche: da quelle tipiche adolescenziali (come primi amori) a dubbi religiosi, problemi famigliari e accettazione del proprio corpo.
È semplice affezionarsi al personaggio di Xiomara anche perché penso sia facile rispecchiarsi in alcune delle sue poesie.
Si può leggere in poco tempo poiché è molto scorrevole con un linguaggio chiaro e una storia avvincente: più vai avanti più vuoi continuare perché ne vuoi sapere sempre di più.


Salah Cherni

Cosa posso cosa non posso fare

Sono tantissime le tematiche affrontate in questo libro, in primo luogo il difficile rapporto con la madre, una donna che si è trovata incastrata in una vita che non voleva: amava più Gesù che suo marito.
Con la madre di Xiomara è impossibile ragionare, per lei esiste solo la fede, la totale devozione e di certo non approva di buon occhio la voglia di sua figlia di avere a che fare con i ragazzi, per lei l’unica cosa che conta è che sia una ragazza devota, che vada a catechismo, che non faccia domande inopportune e che si conservi pura per il matrimonio.
Xiomara è sempre in conflitto tra cosa può è cosa non può fare.
Subisce molta pressione e la naturale conseguenza di tutto questo è un moto di ribellione, sfido chiunque a resistere a soprusi di questo tipo, sia fisici che verbali, provenienti da chi ti ha messo al mondo, ma non riesce ad accettare la persona che sei.
Le cose che mi hanno più colpito sono la sua forza, la sua potenza in tutti i temi che tratta. Xiomara è una ragazza che ha appena scoperto cosa significa vivere, ma si vede tarpare le ali dalla famiglia, dalla religione che le impone di nascondere il suo corpo, di non amare, di non parlare. E lei accetta e china la testa, perché è solo una ragazza di quindici anni, ma fino ad un certo punto….
Secondo me questo libro è molto adolescenziale è molte persone potrebbero ritrovarsi nei panni di questa ragazza.
Questo è il classico libro che si può leggere ovunque data la sua scorrevolezza


Jin Hu

La tristezza nascosta dentro le poesie

Il libro è incentrato su una ragazza di 15 anni, Xiomara, nata in una pessima famiglia, che ha un pessimo rapporto con sua madre, che è religiosa, e sua madre lo ignora come se non avesse una figlia. In seguito scrive poesie per descrivere l’ambiente in cui vive.

Si iscrive di nascosto al club di poetry slam della scuola. In questo modo non solo può imparare a scrivere poesie, ma anche consentire a più persone di vedere le sue poesie, fa conoscere a più persone la sua esperienza.

E davvero non capisco la madre di Xiomara. Come può trattare sua figlia in questo modo? Mi dispiace davvero per lei, avere una madre così, allo stesso tempo sono anche felice per me stesso che non ho una mamma così.

Scrivere un libro sul tema della poesia è davvero la prima volta che lo vedo, ma l’effetto è davvero buono, puoi leggere anche molto velocemente, si capisce.

Ciò che lo distingue dagli altri libri è che usa le poesie come contenuto. C’è un forte senso di ritmo durante la lettura, che fa sentire alle persone.

Ogni volta che leggo una pagina mi incuriosisce un po’ la pagina successiva, dopo aver letto sento di poter scrivere anche le poesie io stesso, mi dà anche la fiducia che io stesso posso scrivere una poesia. È un bel libro.


Federico Lari

Xiomara è la protagonista della storia: un’adolescente appassionata di poesia, che scrive versi riguardo alla sua vita, parla di suo fratello gemello Xavier, timido e debole, che lei difende fin da piccola a suon di cazzotti, parla della sua famiglia, del suo papà sempre assente e soprattutto di sua mami, devota religiosa, che impone regole rigide e severe ai figli.

Xiomara non è come sua madre: è piena di dubbi sulla religione, su Eva, sul ruolo della donna. Il suo corpo ha iniziato a sbocciare e sente su di sé gli sguardi lascivi degli uomini, dei ragazzi. Nessuno la difende, e quindi si difende da sola, con le parole e talvolta con i pugni.

Nella sua vita tutto cambia quando incontra Aman. Per lui infrange le regole imposte da sua madre, e scopre quanto può essere bello il primo amore. Penso che l’adolescenza sia il periodo più complicato per l’uomo perché è una fase un po ’complessa e molto personale. Quello che ha fatto Xiomara lo considero normale perché ogni tanto uscire fuori dagli schemi quotidiani fa bene. Il libro è stato molto bello perché raccontava i pensieri di questa ragazza sotto forma di poesie e ha reso la lettura molto piacevole e più penetrante. Il finale del libro non mi è piaciuto perché, a mio avviso, era troppo tirato via, ma comunque la mia è una recensione positiva.


Dario Cerrini

Infrangere il silenzio

Xiomara ha quindici anni, ha un gemello che si chiama Xavier ma che lei chiama sempre Fra, e un rapporto tutt’altro che sereno con il suo corpo, il suo carattere e l’ambiente in cui vive, ovvero il quartiere newyorkese di Harlem, un insieme di lingue, culture, espressioni etniche e l’immigrazione. I suoi genitori sono originari della Repubblica Dominicana e spesso tenendo a mente questa cosa, Xiomara si domanda a quale luogo del mondo lei appartenga davvero. La madre Altagracia è fortemente cattolica e si aspetta da lei nient’altro se non un comportamento esemplare nel rispetto assoluto della sua fede. Ma nel Dio di sua madre, Xiomara non trova le risposte alle sue tante domande. Continua però sempre la sua vita in silenzio, senza parlare dei suoi pensieri.

Dopo un po’ Xiomara non è più in grado di stare in silenzio quindi per lei comporre le poesie diventa il metodo con cui affrontare quello che del mondo non capisce o che la fa arrabbiare. Una sua insegnante la aiuta ad unirsi a un club di poesia ma Xiomara è titubante perché teme di essere scoperta dalla madre…

Il libro è molto interessante, soprattutto per il modo di raccontare la vita e i pensieri di Xiomara sotto forma di poesie. A mio parere però il finale lascia a desiderare perché mi è sembrato che il libro dovesse finire per forza con un lieto fine.


Enrico Zheng

Stesse emozioni

Il libro The Poet X narra le vicende di Xiomara, una ragazza di Harlem che è appena entrata nell’adolescenza e deve affrontare i vari problemi di chi è di questa età.
Tra i personaggi principali del libro troviamo: Xiomara, una ragazza che troverà un amore verso la scrittura; il gemello di Xiomara che viene chiamato principalmente Fra da Xiomara stessa; padre Sean; la madre di Xiomara, un personaggio legatissimo alla religione; Amman il fidanzato di Xiomara e la Galiano, la professoressa che insegnerà anche nel gruppo di poesia.

Parlando del libro trovo solo valida la parte drammatica perché ho trovato il resto del libro che si incentrava nella spiegazione dei personaggi.
In generale il libro non mi ha colpito particolarmente, perché essenzialmente parla di come Xiomara affronta le suo giornate ma finisce sempre fuori trama e ogni volta descrive troppo momenti poco interessanti esempio i momenti con Amman; trovo veramente noioso leggere le descrizioni della situazione.
Parti che hanno salvato questo libro sono appunto quando riesci a empatizzare con Xiomara dato che ho avuto situazioni del genere ma con reazioni diverse, infatti mi è capitato anche di deludere le aspettative dei miei genitori e alcune volte mi sgridavano per cose poco sensate ma finivo sempre per sopprimere le mie emozioni con l’idea che tutto ciò mi servirà più avanti nel crescere ma più succede più mi rende scontroso quando ho una semplice discussione con i miei genitori.


Andrea Gennaro

Le parole incomprese

Il libro parla di Xiomara, una giovane adolescente di origini dominicane che vive ad Harlem, ed ha la passione per la poesia, ma questo nessuno lo deve sapere. Ha un fratello che solitamente chiama fra e a dirla tutta non ha un buon rapporto con i suoi genitori, lei nasconde tutto nella poesia scrivendo versi su versi sulle cose che a lei creano fastidio oppure sulle cose che le piacciono successe nel giorno. Lei frequenta il catechismo e tra poco avrà la cresima; questo è legato al fatto che sua madre è molto religiosa, tutti i giorni per lei sembrano fastidiosi ed uguali fino a quando la prof Galiano vede in un suo tema un piccolo talento che ha bisogno però di uno stimolo ed è per questo che le propone di andare a fare un corso di poesia per poter esprimere tutte le sue idee; nel mentre incontra un ragazzo che le fa perdere la testa e pian piano inizia ad essere in una situazione molto incasinata.
Il libro posso dire che non mi è piaciuto semplicemente perché non amo questo genere di storie di adolescenti e il genere stesso non mi fa impazzire, semmai lo consiglio a chi vuole sfogliare ogni tanto qualche pagina per passatempo e vuole una storia abbastanza movimentata, piena di dubbi adolescenziali e magari scoprire anche come colmarli.


Clara Nanni

LA VITA IN UN DIARIO

Poet X, di Elizabeth Acevedo, è un romanzo che parla di Xiomara Batista. Una ragazza di origine domenicane che scrive nel suo diario poesie. Poesie che parlano di lei, che riguardano i suoi  pensieri, le sue paure, le sue esperienze. É per lei l’unico modo per potersi sfogare senza avere paura; per dire la sua opinione senza essere giudicata. Parla del suo rapporto con la sua famiglia.  Parla della madre, estremamente religiosa e per niente affettuosa, che pretende da lei una dottrina e  un’educazione impeccabile. Parla del padre e del fratello gemello Xavier (o fra come lo chiama lei) con il quale ha invece un bel rapporto. É stato lui infatti ad averle comprato il diario dove lei scrive  le sue poesie ed è l’unico, insieme alla professoressa Galiano, ad incoraggiarla a scrivere.

“È stata la prima volta che qualcuno mi offriva un posto dove raccogliere i miei pensieri. Era un  po’ come se mi dicesse che erano importanti. Da quel giorno ho scritto tutti i giorni. A volte mi  sembra che scrivere sia l’unico modo per non stare male.” 

Lo stile di Poet X è incredibilmente originale, non solo per cosa Xiomara scrive ma anche per come lo fa. In ogni pagina è scritta una poesia che sia un pensiero o una sensazione, è scritta con parole  molto semplici e chiare, in alcuni casi molto forti e dirette, e spesso anche come viene scritta (ad esempio a volte ogni parola è un verso) serve a dare maggiore significato a quello che dice. Serve a capire ancora più facilmente quello che prova Xiomara mentre scrive.

La sua semplicità e la sua originalità invoglia a leggere sempre di più facendo affrontare, nel corso della lettura, tempi importanti e molto attuali da un punto di vista  diverso dal nostro. Poet X è un libro adatto a tutti: è per coloro che non amano leggere, che grazie  alla velocità e alla semplicità si appassioneranno; è adatto in generale a tutti i ragazzi, considerando i temi che affronta, perché possono sentirsi capiti o rappresentati, ma è adatto anche agli adulti perché possono ritrovarsi in se stessi da adolescenti e riscoprire in loro un lato più ribelle.


Francesca Pacelli

“La ragazza dalle belle curve”

Raccoglie la vita di Xiomara, la giovane protagonista, e la racconta in tante modalità diverse.

In un mondo in cui ci sono tante categorie discriminate e in cui persino coloro che non lo sono devono rispondere ad un determinato standard per poterci rimanere, è pressoché impossibile che il sentimento di non appartenenza allo stereotipo non sia percepito dalla sensibilità di ogni lettore.

La lettura e molto veloce anche se il libro è molto lungo perché scorre bene e si capisce molto bene.

Il fratello gemello regalerà a  Xiomara un quaderno tra le cui pagine la ragazza potrà sfogarsi e sarà proprio questo regalo a dare il via al tutto.

Un altro capitolo di vita che viene trattato è l’accettazione del proprio corpo perché a quell’età si viene proprio presi di mira per esso.

Ah! Gli scontri con la famiglia sono inevitabili nel momento in cui incontra il suo primo amore e vuole vivere la propria adolescenza fatta di baci rubati, musica ascoltata al parco, scoperta del corpo, primi batticuori.

La lettura la consiglio a tutti ma più che altro a chi piace il genere così sennò potrebbe annoiare!


Guido Balbo

Poetry slam: lo sfogo di Xiomara

Xiomara ha quindici anni, un fisico prorompente e un profondo disagio interiore.

Xiomara affida alle poesie la sua intera esistenza.

È un’adolescente in piena crisi esistenziale, d’altronde la sua esistenza non è affatto semplice. Accanto alle problematiche tipiche della sua età, Xiomara vive un profondo disagio dettato dal difficile rapporto che ha con la sua

famiglia, in particolare con la madre, religiosa e donna molto severa. La ragazza, che a differenza del fratello preferisce esternare la sua ribellione, combatte ogni giorno una dura battaglia contro i pregiudizi e perfino contro se stessa.

Le parole che accompagnano le sue giornate rappresentano la sua valvola di sfogo. Ai versi affida tutti i suoi pensieri, alle pagine confida i suoi turbamenti sapendo quanto sia praticamente impossibile avere un dialogo con i suoi familiari.

Tutto cambia quando la giovane ha la possibilità di dare voce alle sua parole durante le riunioni del club di poetry

slam, un concorso molto diffuso in America, che consiste in una gara tra poeti che si svolge nei locali. I concorrenti si sfidano recitando rime davanti ad una giuria che sceglierà infine il vincitore.

Cosa fare? Continuare ad affidare alla carta i suoi sentimenti o esternarli?

Questo libro è molto carino da leggere, non è pesante e scorre molto bene poiché le pagine sono molto corte. Lo consiglierei in generale a tutte le persone, in particolare ai ragazzi dato che questo libro parla della vita di una ragazza.


Aurora Ciurlia

Ti prego di ascoltarmi.

In Poet X conosciamo Xiomara, un’adolescente dal carattere forte e talvolta arrogante che non permette a nessuno di metterle i piedi in testa. Xiomara è costretta ad affrontare gli svariati problemi che, come a lei, si presentano alla maggioranza dei suoi coetanei: vedere il proprio corpo cambiare, sentirsi incompresi, avere un cattivo dialogo con i genitori e dover far fronte ai primi amori. Infatti Xiomara è costretta ad affrontare per ogni minima cosa sua madre, una donna molto religiosa con un’etica molto rigida.

Spesso si rifugia nelle poesie che scrive, in cui si sfoga e racconta tutti i suoi problemi, facendoli divenire arte.

Questo libro va a toccare argomenti importanti nella vita di ogni adolescente, difatti spesso mi sono riconosciuta in lei, anche io ho sofferto molto quando ho visto il mio corpo cambiare, determinate parti del corpo ingrossarsi e non poter fare altro che accettare la cosa, accettare di non essere più una bambina e sentire gli occhi indiscreti delle persone addosso. Dal punto di vista del rapporto con i genitori mi ritengo molto fortunata, vado molto d’accordo con i miei, però so che tanti ragazzi hanno lo stesso problema di Xiomara, i genitori non riescono a comprendere che non si può negare sempre tutto ai figli, l’adolescenza va vissuta, gli adolescenti hanno bisogno di fare le loro esperienze per poter maturare il proprio senso di responsabilità.

Durante il corso della storia compare un altro argomento importante, cioè quello dell’omosessualità del fratello di Xiomara, cosa che, data la religiosità della famiglia, non sarebbe stata accettata. Penso che tanti adolescenti, una volta compresa la loro sessualità, si sentano sbagliati o in colpa poiché sanno che nella loro famiglia non verrebbero accettati per ciò che sono.

Così come per la religione, alcuni ragazzi sono costretti dai genitori a professare la religione a cui appartengono questi ultimi, senza avere la libertà di esprimere il proprio pensiero.

L’amore in adolescenza è particolare, quando ci si innamora di qualcuno ci si sente al settimo cielo, si fa l’errore di far dipendere la propria felicità dall’altra persona, fino a che quest’ultima lascia un vuoto incolmabile andandosene.

Infine penso che questo libro se letto da un adolescente lo faccia sentire compreso, meno solo, mentre se il lettore è un adulto, faccia ricordare quanto sia complesso il periodo adolescenziale, dato che spesso i più grandi sottovalutano i nostri problemi.


Tommaso Calonaci

IL POTERE DELLA POESIA
La protagonista è Xiomara, una ragazza di quindici anni con un rapporto difficile in famiglia. Una madre che non la comprende, che ha regole rigide e severe, molto religiosa e che la costringe ad andare in chiesa; un padre che anche se c’è è assente e un fratello gemello molto timido che lei tende sempre a difendere. Si sente compresa ed accettata solo dalla sua migliore amica. Xiomara ha delle forme generose e questo le crea dei disagi soprattutto per i commenti che riceve, nessuno la difende, e quindi si difende da sola, con le parole e con un atteggiamento da dura.
Un giorno il fratello gemello regala a Xiomara un quaderno in cui lei potrà sfogarsi e scrivere i suoi pensieri in poesie. Non si tratta però di poesie vere e proprie, non ci sono rime o il conteggio delle strofe, si tratta di poesie per la forma ma per il contenuto può essere considerato come di un diario.
Così si iscrive di nascosto al club di poetry slam della scuola, Xiomara diventa Poet X, la sua personalità più coraggiosa, che si permette di parlare di tutto e dove avrà la possibilità di essere ascoltata. Il coraggio ritrovato e il sentirsi ascoltata aiutano Xiomara ad avere fiducia in se stessa, e a “risolvere” i suoi dubbi sulla religione e sul suo rapporto con la madre.
In questo romanzo si parla delle problematiche adolescenziali, dell’accettazione del proprio corpo, della religiosità tutta esteriore e delle sue conseguenze, del primo amore.
Lo consiglio perchè Poet X è un libro diverso, scritto sotto forma di versi liberi come una serie di “poesie”, dedicato agli adolescenti che si stanno scoprendo, alla loro voglia di farsi capire ed accettarsi per come sono.


Niccolò Riccio

LA VOCE DELLA POESIA

Questo libro scritto in versi è una specie di diario e tratta della vita di una ragazza di quindici anni di origine domenicana che si chiama Xiomara. E’ proprio grazie al suo diario, che le viene regalato dal fratello gemello, che lei diventa “Poet x”, la parte di lei coraggiosa, dove parla di sé e dove riesce a trattare i problemi dell’adolescenza e dei difficili rapporti che ha con la madre per colpa della religione. Ma non solo, affronta anche altre problematiche come quelle dell’amore, del sesso, dell’omofobia ecc… Non avendo dialogo con la sua famiglia, la sua valvola di sfogo è il suo diario.  All’improvviso Xiomara avrà una scelta importante da prendere, poiché anche nella sua scuola viene fatta una riunione che dà la possibilità di iscriversi alla Poetry slam, ovvero una gara tra poeti molto diffusa in America. Xiomara sarà combattuta nella decisione da prendere, cioè continuare a scrivere sul diario o esprimere le sue emozioni a voce. La ragazza di nascosto alla famiglia si iscriverà al club e avrà cosi la possibilità di interpretare le sue poesie.

Il libro è emozionante, molto semplice e originale, e penso che sarebbe interessante che tutte le scuole superiori avessero la possibilità di leggerlo in classe come abbiamo fatto noi, un modo molto utile e moderno per confrontarsi sulle problematiche dell’adolescenza.


Dylan Nicastro

ESSERE SE STESSI

Il libro si intitola “POET X” e i protagonisti sono Xiomara, una ragazza di quindici anni e il suo gemello Xavier, che però da lei viene sempre chiamato Frà.

Il rapporto che Xiomara che ha con il suo corpo, l’ambiente in cui vive e la sua identità interiore però è tutt’altro che sereno.

Il luogo in cui vive si chiama Harlem, un piccolo mondo di lingue, culture ed espressioni etniche.

I suoi genitori provengono dalla Repubblica Dominicana; sua mamma Altagracia, una donna molto religiosa, si aspetta da Xiomara un comportamento esemplare nel rispetto della sua fede, nella quale lei però non trova le risposte alle sue domande ed è anche molto confusa dagli insegnamenti di Padre Sean in vista dell’arrivo della sua cresima.

Xiomara però, stufa di tutta questa situazione, non è più disposta a stare in silenzio allora con la voce compone parole poetiche recitate come i rapper che ama come Nicki Minaj.

Tutto ciò grazie ad Aman, il suo primo amore vissuto in segreto e all’incoraggiamento della prof Galiano…

Questo libro non mi ha fatto una grande impressione perché ad essere sincero non è il tipo di genere che piace a me ma soprattutto il modo in cui è scritto rallenta troppo la lettura e fa sì che ti venga a noia leggerlo dopo un po’.


Noemi Dini

La paura di essere diversi

La protagonista di questa storia è una ragazza di 15 anni di nome Xiomara, che vive la sua adolescenza affrontando ogni giorno commenti sul proprio fisico a causa delle curve prorompenti.

Nonostante questo cerca sempre di affrontare la cosa combattendo e facendo la dura.

Però anche il difficile rapporto con la famiglia non aiuta:

“Papi” sempre assente e “Mami”, una donna molto religiosa che impone regole severe e dure ai figli.

La madre che si dimostra cieca nei confronti della figlia che vorrebbe solo un po’ più di comprensione e libertà.

Per fortuna grazie alla presenza della migliore amica da cui si sente compresa, accettata e soprattutto a casa riesce ad essere se stessa.

Xiomara inoltre ha un fratello gemello, Xavier, un ragazzo timido e debole, fin da piccolo difeso dalla sorella e proprio a causa dei loro caratteri completamente diversi il dialogo non sempre è semplice ed entrambi fanno fatica a confidarsi l’uno con l’altra.

Grazie al fratello che le regala un diario per scrivere Xiomara riesce finalmente a liberarsi dai suoi pensieri e sfogarsi.

Saranno proprio la poesia e la scrittura a far emergere lati della ragazza che aveva nascosto a tutti.

Il libro mi è piaciuto molto, scorre velocemente e i capitoli sono brevi.

Lo consiglio in particolare alle ragazze, tratta argomenti che tutti noi dobbiamo affrontare, come il primo amore, il rapporto e il dialogo con i genitori, la scuola e le amicizie.

Conviviamo costantemente con la paura di non essere abbastanza, di non essere accettati per quello che si è, la paura di essere diversi.

Tutto ciò rende l’adolescenza il periodo che dovrebbe essere il più bello un vero e proprio incubo.

Non sempre parlare con i genitori è semplice, per la paura di non essere compresi perché magari quel dettaglio o quella piccolezza che ci fa piangere tutte le notti per loro è solamente una sciocchezza.

Dobbiamo però trovare un modo per lasciarci andare, abbiamo il diritto di stare bene sia con noi stessi che con gli altri.

Anche quando tutto sembra crollarci addosso non dobbiamo mollare ma affrontare la cosa perché è da questi momenti più’ difficili che iniziamo a crescere e a vedere le cose in modo diverso.


Giulia Iovino

La prima cosa che mi viene in mente quando penso a Poet X è quanto io mi sia sentita dentro la storia, coinvolta come mi succede raramente. Xiomara è una ragazza come tante altre, senza considerare il suo comportamento davvero protettivo e il carattere coraggioso, eppure la sua storia mi ha catturato particolarmente. Un’innovazione è ovviamente l’impaginazione a poesia, cosa che non avevo mai visto prima, e l’ho apprezzata ancora di più poiché ha permesso all’autrice di creare pagine con parole disposte in modo non lineare, spesso per trasmettere certe emozioni della protagonista.

“Quando mi dicono di avere fede nel padre nel figlio negli uomini, e gli uomini sono i primi a farmi sentire così insignificante”. La vediamo perdere fede nella religione in cui non si riconosce più, perdere fiducia negli uomini che la trattano come fosse un oggetto di loro proprietà, e ciò è davvero straziante.

Ritengo la madre un personaggio davvero sgradevole da più punti di vista e non accetto scuse sulla religione perché quella è proprio una mentalità sbagliata, non giustificabile. L’ho disprezzata fortemente quando sono giunta alla parte in cui, dopo la scoperta da parte della donna del fidanzato Aman, lei ha tirato per i capelli la figlia, l’ha portata sull’inginocchiatoio davanti a un’immagine della Vergine Maria, pregando Dio e rimproverandola, questo per un semplice bacio. Ho provato ulteriore vergogna verso la madre quando ha bruciato le numerose poesie scritte da Xiomara visto che parlavano di ragazzi e di lei.

Un personaggio che invece ho apprezzato molto è quello della professoressa Galiano, che non ha smesso di provare a convincere Xiomara a seguire i suoi sogni, offrendosi anche come aiuto quando la ragazza le ha rivelato i suoi problemi familiari.

Questo è un libro che consiglierei a tutti, anche a chi non ama leggere visto che è una lettura molto veloce, e sono grata di aver conosciuto i bellissimi personaggi di Xiomara e dei suoi amici.

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