La bestia dentro

La bestia dentro

K. Brooks

“Vorrei che fosse più facile. Vorrei potervi toccare la testa con le mani e trasferire in voi quello che ho dentro. Vorrei che poteste essere me, solo per un attimo, così capireste esattamente come mi sento. Ma non succederà, non è così? I desideri non si avverano mai.” È la vigilia di Natale, c’è una tempesta di neve ed Elliot è rimasto a corto di una medicina che lo aiuta a tenere sotto controllo il profondo disturbo d’ansia che lo affligge fin da quando era piccolo. Elliot è terrorizzato da tutto, soprattutto dalle persone. Ma ciò che scatena la sua paura più grande, la bestia interiore, è la paura della paura stessa; per questo non esce mai di casa e non ha contatti con nessuno. Quando la madre è costretta ad allontanarsi da casa per procurargli le medicine, sa che per il figlio sarà difficile non cedere al panico. Quello che non può sapere, invece, è che qualcuno nelle vicinanze sta progettando una rapina in banca e che lei e sua sorella Shirley saranno, loro malgrado, trascinate all’interno del piano dei criminali… Il nuovo thriller a orologeria di Kevin Brooks, una storia che lascia col fiato sospeso fino all’ultima pagina – e non solo.
Nato nel 1959 a Exeter, vive e lavora nel North Yorkshire Dopo gli studi di psicologia e filosofia all’Aston University di Birmingham, ha svolto svariati mestieri tra cui il benzinaio, il musicista punk, il controllore ferroviario e l’impiegato alle poste. Ha esordito nella narrativa nel 2003 con il romanzo Martyn Pig (vincitore del Branford Boase Award) ed ha in seguito pubblicato una trentina di opere destinate ad un pubblico young adult ottenendo numerosi riconoscimenti tra i quali la Carnegie Medal nel 2014 per Bunker diary e il Premio Mare di Libri l’anno successivo per L’estate del coniglio nero.

Recensioni

Dario Ignesti

Questa è la storia di Elliot, un ragazzo sopravvissuto alla gemella in un parto prematuro e che dal momento della sua venuta al mondo vive nel puro terrore di qualsiasi cosa. E qualsiasi cosa vuol dire davvero qualsiasi cosa: le uniche persone che riesce a sopportare senza farsi terrorizzare sono la madre, la zia e il medico che lo cura sin dalla nascita. Tutti gli altri sono cavernivori, ogni loro movimento, ogni loro rumore è di per sé spaventoso, così come è spaventosa ogni ombra o ogni rumore della casa seppur familiare, i suoni che provengono dalla finestra, il mondo esterno in qualsiasi forma. Elliot infatti vive chiudo in casa, anzi meglio se rinchiuso in camera, la sua camera è insonorizzata e lui non mette mai piede fuori dalla porta. L’unica cosa che lo tiene quasi bilanciato permettendogli di sentire solo la paura ma non la paura della paura, la bestia che ruggisce dentro pronta a divorarlo, è una medicina che però finisce proprio alla vigilia di Natale…

Questo libro non mi è piaciuto tanto all’inizio perché non avevo capito bene la storia, ma dopo il secondo incontro con i “Lettori Superiori” sono riuscito a capirlo meglio. Questo libro lo consiglio a tutti gli appassionati di misteri perché questo libro è un thriller. Se dovessi dargli un voto da 1 a 5 sarebbe 3 e mezzo.


Allegra Cassará

Ognuno di noi ha una bestia dentro è quella voce che ci sussurra ogni nostra paura.
Per Elliot la bestia interiore è talmente tanto grande che è paralizzato da qualsiasi cosa pure dalle persone, infatti le chiama “cavernivori” eccetto per sua madre, sua zia e il dottore che segue Elliot da quando è nato.
A scatenare tutte le preoccupazioni, le agitazioni e le ansie generate in Elliot è la paura della paura stessa.
Il protagonista durante la narrazione si ritrova ad affrontare una situazione impensabile quando la madre è costretta a uscire di casa, lasciandolo solo, per comprargli le medicine coinvolgendosi non volutamente in una rapina.

Questo libro mi è piaciuto molto anche se, essendo molto empatica, ho sentito tutta la tristezza descritta del protagonista che mi ha lasciato stupefatta talvolta.


Mattia Pantiferi

la bestia dentro e una storia di genere thriller fatta da Kevin Brooks parla di un ragazzo che ha paura di tutto ma un giorno è rimasto a corto di una pasticca per la paura.
Elliot non si fida di nessuno a parte della mamma la zia e il dottore mentre le altre persone le chiama cavernivori, ma più di tutti ha paura della bestia che ha dentro che è la paura stessa.
Elliot non è mai uscito di casa per la paura però riesce a sentire la presenza della sorella gemella Ellamay deceduta dopo la nascita.
sua madre quando vede che non ha più medicine e e di casa per comprargliele e lascia Elliot a casa da solo anche se non sa che nelle vicinanze stanno pianificando una rapina in banca e la mamma e la sorella saranno trascinate all’interno del piano criminale. Elliot nel mentre vive una notte animata con animali feroci colpi di fucile ed impara a convivere con la bestia che risiede in lui.
a me questo libro è piaciuto perché Elliot pur avendo paura di tutto rimanendo a casa da solo senza medicine riesce lo stesso a convivere con la bestia che ha dentro


Asia Parri

Questo libro è un romanzo thriller introspettivo che parla di Elliot, un ragazzo che fin da piccolo soffre di una strana malattia che lo porta ad aver paura di qualsiasi cosa, soprattutto delle persone; ha paura di tutti ad esclusione della madre, della zia e del Dottor Gibson, gli altri invece rappresentano, per lui, un vero e proprio pericoli e li definisce “cavernivori”. Ciò che lo terrorizza più di ogni altra cosa, però, è proprio la paura della paura stessa. L’unico posto in cui Elliot si sente tranquillo è la sua camera, insonorizzata e con tende scure che coprono ogni possibile visuale e dove si rifugia quotidianamente. La vigilia di Natale, Elliot si accorge che le medicine che riescono a tenere a bada la sua paura sono finite, quindi la madre è costretta a lascialo da solo in casa per andare a recuperarle, ma proprio durante la sua assenza arriveranno due malviventi che cambieranno il corso degli avvenimenti, costringendo Elliot ad uscire di casa per andare a cercare la madre, ritrovandosi così a dover affrontare tutte le sue paure. Tuttavia, ungo il tragitto verso casa della zia, dove la madre si era recata per prendere le medicine, Elliot non è solo perchè la sua gemella Ellamay, morta subito dopo il parto, è sempre con lui e lo stimola ad affrontare ogni situazione con ragionevolezza, senza lasciarsi prendere dal panico provocato dalle paure. Questa storia è divisa in capitoli ed ha una doppia narrazione: quello che riguarda l’Elliot e le sue paure è raccontato in prima persona dal protagonista, in modo semplice ma veloce, mentre gli eventi che lo riguardano sono scritti in terza persona. L’ambientazione è molto affascinante, ma esagerata perchè ci sono paesaggi rurali dove la neve scende abbondantemente, accompagnata da venti forti che soffiano sulle paure del protagonista, calmate solo dalla voce della sorella, che lo accompagna sempre, aiutandolo ad attraversare gli ostacoli e lavorando sulla sua consapevolezza per fargli prendere coscienza delle sue paure. La lettura è scorrevole ed il finale è un’evoluzione delle situazioni che hanno portato il protagonista a reagire alla sua condizione, fino alle imprevedibili conseguenza a cui gli eventi portano, trasformando un percorso tortuoso in un viaggio introspettivo.


Emma Toccafondi

ll libro racconta la storia di un ragazzo di nome Elliot di 14 anni che non e mai uscito di casa , ha paura di tutto, ,il suo a porto sicuro è la sua camera , anche se messa in modo che possa escludere il modo esterno, con tende che fanno buio e le pareti insonorizzate, anche nelle persone vede il pericolo e le chiama “cavernivori”, le uniche persone con cui parla sono con sua madre sua zia e il dottore Gibson. Il medico che gli dà delle pillole gialle per tenere a bada la paura di avere paura e che a lui danno sicurezza. Nella sua camera gli fa compagnia sua sorella gemella morta dopo la nascita Ellamay , con cui lui dialoga esente la voce e gli dà consigli
La vigilia di natale Elliot rimane senza medicine, quindi il panico, la zia quando uscirò di casa per andare a prendere le medicine sarà fermata da dei malviventi, allora uscirà la madre , quindi Elliot si troverà solo in casa con le sue paure e le sue ansie . La madre non fa ritorno, fuori c e una bufera di neve quindi Elliot decide di trovare la forza e il coraggio di uscire e andare a cercare la madre e procurarsi le medicine; la strada che deve percorrere seppur breve per andare dalla zia, per lui risulterà interminabile, incontrerà tutti i suoi demoni affronterà la sua paura LA BELVA accompagnato sempre da sua sorella Ellamay.
Il libro ha un ritmo che tiene il lettore sempre in uno stato di allerta, Eliot parla e racconta di se e delle sue paure sempre in prima persona ma per quanto riguarda gli eventi che accadono e che scuotono Elliot sono scritti in terza persona , le parole che si susseguono danno veramente la sensazione di angoscia e paura.
L’ambientazione del libro è scelta per continuare a tenere il lettore sempre in sospeso con paesaggi di campagna dove c ‘e neve freddo e vento. il personaggio che mi ha colpito particolarmente è Elliot sia per l ‘età più vicina a me sia per come si racconta mi fa tenerezza per il dolore che la sua paura gli provoca .il libro non mi è piaciuto perché tutte le volte che lo leggevo mi faceva venire paura e ansia come a Elliot, pero mi sono anche riconosciuta in lui perché anche io ho le paure magari sono diverse ma le sento dentro di me nello stesso modo, e credo che la paura se normale sia una fonte di crescita e di forza che ci attiva per poterla superare.


Mattia Cirri

La bestia dentro.
Autore: Kevin Brooks
Genere: Thriller
Trama:
Elliott soffriva di ansia fin dall’infanzia, il che gli faceva paura di tutto, comprese le persone. Persone che chiama “predatori”, mostri raccapriccianti e terrificanti che vogliono mangiarlo vivo. Elliot non è mai uscito di casa e ha vissuto con sua sorella gemella Ellamey. Ellamey è morta poco dopo la nascita, con la quale ha parlato spesso, ed è stata murata in una stanza insonorizzata con finestre oscuranti in modo che non potesse essere vista dall’esterno. . . Era il suo unico rifugio, ma non riusciva a proteggerlo da ciò che lo terrorizzava di più, la paura stessa, un mostro che aveva lottato per domare. L’unico modo per farlo è usare piccole pastiglie gialle di Moloxetina, il farmaco che aiuta a controllare la sua paura ed è la sua unica salvezza. Quando alla vigilia di Natale finisce la preziosa medicina e sua madre deve andare a prenderla, Elliot non sa che lungo la strada dovrà incontrare due pericolosi criminali e tra poche ore andrà incontro a tutte le sue paure. Ora che ha perso ogni sicurezza, è consapevole di essere destinato ad affrontare il suo vero e più grande terrore: la bestia interiore. È un libro i cui pezzi si incastrano alla perfezione, portando il lettore a continuare la lettura e accompagnando il protagonista in un particolare viaggio interiore, verso un finale che si rivela inaspettato e imprevedibile.

Mattia Cirri


Niccolo Stefan

La storia è divisa in capitoli e presenta una doppia narrazione: tutto ciò che riguarda Elliot e la sua lotta con la paura viene raccontato in prima persona dal protagonista, il racconto utilizza uno stile semplice e riesce a creare la suspence.
Il racconto è molto doloroso. L’ambientazione è molto affascinante, ma esagerata, ad esempio la descrizione dei paesaggi campestri dove la neve scende abbondantemente, accompagnata da venti fortissimi. La voce di Ellamay non smette mai di accompagnare Elliot permettendogli di attraversare gli ostacoli. La lettura è molto scorrevole ed il finale è piacevole perché si nota il cambio di differenza di Elliot. Mi ha colpito molto la frase “non hanno potuto fare niente a Ella”: sin da piccolo Elliot ha avuto una perdita, ma comunque in qualche modo il protagonista riesce ad interagire con sua sorella.


Domitilla Dini

Tutti abbiamo delle paure, delle “bestie” che nascono dentro di noi, si nutrono delle nostre ansie, ci mangiano dentro. All’inizio sembrano innocue, ma se non si affrontano viso a viso crescono silenziosamente, senza che quasi ce ne accorgiamo, fino a diventare insormontabili, trasformando la nostra vita in un’inferno; certe volte questo sfocia in una vera e propria malattia, come succede a Elliot, un ragazzino che soffre di un grande disturbo d’ansia fin da quando può ricordare, che lo costringe a non uscire di casa per la paura ed a prendere continuamente delle medicine per calmarsi. Un giorno di inverno però, quando scopre di non avere più farmaci, è costretto ad affrontare la sua “bestia interiore” e ad uscire nella neve da solo per trovare sua madre, la quale era andata a comprare le sue medicine ma stava tardando notevolmente a tornare; è da questa esperienza che capisce di non poter stare più a guardare la sua “bestia” diventare sempre più grande, ma di doverla affrontare con tutte le proprie forze, anche senza vincere. Questo libro analizza da molti punti di vista il tema della paura, sia da parte di un ragazzino oppresso dall’ansia (che gli rovina ogni esperienza, lo rende incapace di conoscere nuove persone e lo costringe ad inventarsi una sorta di “amica immaginaria”, sua sorella morta, per scacciare la paura e farsi compagnia) che di adulti: la paura di essere arrestati, di perdere i propri cari, di morire, di dover uccidere… chi più ne ha più ne metta. È interessante la scelta di questo tema e trovo che questo sia un racconto abbastanza interessante, anche se certi aspetti dovevano essere ampliati maggiormente (specialmente la fine, che non è molto comprensibile) e certi avvenimenti sono raccontati in modo estremamente melodrammatico, molte volte esagerato. I toscani direbbero che “fa cascare il latte ai ginocchi”, perché alcuni passaggi sono veramente molto pesanti e strani (come quando lui combatte contro i due ladri e malintenzionati che avevano rapito sua madre); tuttavia è un libro molto scorrevole, che si legge tranquillamente in una giornata (o in una nottata, come ho fatto io) e che ti fa riflettere sugli effetti che la paura ha sulle persone e specialmente sulla nostra società.


Guido Delgado

Non è il mio tipo di libro, non mi è piaciuto. Il finale mi ha deluso completamente


Denisse Buitron Ruiz

Questo libro mi è piaciuto in generale per la trama però non tanto il carattere del protagonista e anche il fatto che il racconto non sia lineare, per il resto però è stato carino.


Flavia Moretti

Secondo me questo libro è molto leggero e veloce da leggere, per il carattere grande e i brevi capitoli, pensavo però che raccontasse una storia più verosimile. Durante la lettura ho trovato diverse parti molto lente e addirittura noiose. Inoltre in alcuni capitoli cambia narratore, pertanto ciò causa confusione. Ha deluso le mie aspettative e lo considero banale, per questo non lo consiglio.


Valentina Cappuccioni

Elliot è un ragazzino che fin da piccolo ha subito tanti traumi a partire dalla morte della sorella ,ma per lui è come se lei vivesse costantemente con lui .
Elliot un giorno deve affrontare la bestia che ha dentro non avendo più pillole per calmare il suo attacco di panico e le sue paure …

Ho trovato interessante il libro di Kevin Brooks (la bestia dentro) ambientato durante una voglia di natale .
Il libro era scorrevole anche se è stato “pesante “perché era un po’ triste e spesso vengono ripetute le stesse vicende


Giulia Duranti

La bestia dentro scritto dall’inglese Kevin Brooks è un libro con una tematica molto particolare. Il protagonista è un ragazzo che ha il terrore di chiunque e di qualsiasi cosa, ad accezione della madre, della zia e del dottore. L’ansia è onnipresente sia per noi lettori che per il diretto protagonista; infatti, il suo continuo stato di agitazione è tale da porre anche colui che legge nei suoi panni e quindi in una situazione di disagio. Lo stress mentale non è di certo inferiore a quello fisico e l’autore ce ne fornisce un grande esempio mostrandoci però, che c’è sempre un modo per alleviare questo nostro grande dolore, non cancellandolo, ma sormontandolo, per noi stessi o per il bene di qualcuno davvero importante per noi.


Florion Senja

“La bestia dentro” è un thriller scritto dai Kevin Brooks.
Eliot nasce da un parto cesareo molto difficile, da sempre prova paura per qualsiasi genere di cosa. Esce molto poco, passa la maggior parte del suo tempo chiuso nella sua stanza a parlare con sua sorella Elamay morta alla nascita.
Eliot ha un mostro dentro che non gli permette di vivere come gli altri, deve assumere 6 pillole gialle ogni giorno per riuscire a calmare la bestia. Si trova in grossi guai quando scopre di avere poche pillole che gli sarebbero bastate solo per quel giorno così sua madre è costretta a uscire di casa per prendere le pillole però l’auto è in panne, chiede alla sorella di andare in farmacia per lei. La zia di Eliot non si era più fatta sentire perché la linea telefonica era interrotta, così la madre va a casa della sorella.
Eliot sarà successivamente costretto a superare le sue paure per andare a casa della zia.
Il libro mi è piaciuto, consiglio questo libro alle persone a cui piacciono i thriller.


Giacomo Battistini

482, i metri che Elliot, un ragazzo affetto da un profondo disturbo d’ansia, deve percorrere per arrivare a casa della zia dopo che lei e la madre sono scomparse. Per Elliot percorrere questa distanza è una vera impresa perché, rimasto a corto di Moloxetina, il suo psicofarmaco, deve combattere “la bestia”, la paura della paura, da solo e con l’aiuto della sorella defunta alla nascita, Ellamay. Tra persone sconosciute che lui chiama “cavernivori”, una bufera e chiacchierate con Ellamay Elliot riuscirà ad arrivare alla meta solo per trovare un motivo in più per essere terrorizzato.

“La bestia dentro” di Kevin Brooks è un libro piacevole, dalla lettura veloce grazie alla perfetta dose di suspance che riesce a immergere il lettore nella storia.


Beck Hayden

Il romanzo “La bestia dentro” è un thriller narrato in prima persona da Elliot, il protagonista che racconta un periodo della sua vita. Elliot, è un individuo che ha sempre vissuto con una costante paura di tutto, tranne che della madre, della zia, del medico e della sorella gemella deceduta alla nascita, di cui lui sente ancora la presenza. “Le bestia dentro” per Elliot rappresenta la paura stessa, ed e per questo che non esce mai di casa.
Elliot cerca di gestire la sua paura consumando tre volte al giorno la “Moloxetina”. Ma la vigilia di Natale, Elliot rimane senza pillole e la neve fuori impedisce alla madre di andare in farmacia. La zia parte per procurare il medicinale, ma non torna. Preoccupata, la madre va a cercarla e la trova legata a una sedia in salotto, prima di essere colpita alla testa da un “cavernivoro” travestito da Babbo Natale, ed e in questo momento che Elliot e la su sorella saranno trascinati all’interno del piano dei criminali.
La trama del libro è molto interessante, ed è concentrata sul tema della paura che rende il libro particolare e originale. Non c’è mai una volta in cui si senta un’emozione positiva, ma l’immaginazione di Elliot e la comunicazione con la sorella defunta senza che nessun altro li senta, sono particolarmente interessanti.
Consiglierei questo libro a chi è appassionato di thriller e di emozioni negative, ma anche a chi ama i libri di avventura, dato che Elliot vive molti pericoli durante il libro.


Eleonora Moretto

Una trama avvincente che tiene incollato il lettore alle pagine, con molti colpi di scena e sorprese lungo il percorso.

Il personaggio principale, Elliott, è ben sviluppato e il lettore viene coinvolto nelle sue emozioni e nella sua lotta interiore.

L’autore crea un’atmosfera inquietante nel descrivere l’evoluzione di Elliott, da fragile e insicuro a forte e determinato.

La scrittura è fluida e coinvolgente e risulta facile immergersi nella storia, inoltre l’ambientazione così ben descritta crea un’atmosfera realistica e autentica.

Infine, si tratta di un thriller psicologico davvero avvincente con una trama ben sviluppata e personaggi interessanti. Consiglierei questo libro a tutti coloro che amano i thriller e le storie che esplorano la psicologia umana.


Maxime Rey

“La bestia dentro” è un thriller, narrato in prima persona da Elliot racconta un periodo della sua vita. Elliot, il personaggio principale di questa storia ha paura di tutto dalla sua nascita tranne di sua zia, di sua mamma, del dottore e di sua sorella gemella che è morta alla nascita, nonostante lui ne senta ancora la presenza.

La “bestia interiore” secondo lui è la paura della paura stessa. Questa è la ragione per la quale Elliot non esce mai di casa sua.

Lui chiama “cavernivori” tutte le persone. Per calmare la sua paura, Elliot, prende tre volte al giorno delle pillole di “Moloxetina”. Ma un giorno, la vigilia di Natale, Elliot è a corto di pillole. Fuori c’è una tempesta di neve e la macchina di sua mamma non riesce a mettersi in marcia, quindi chiede alla zia di recuperare le pillole in farmacia ma dopo qualche ora in cui non è ancora tornata, la mamma si preoccupa quindi va a casa della zia. Quando arriva, la zia non c’è ma quando arriva in salotto vede la zia legata a una sedia. Non capisce e subito dopo riceve un colpo alla testa da un cavernivoro vestito da Babbo Natale. Le due storie parallele che finalmente si intrecciano.

Questo libro mi è piaciuto tanto perché la trama è interessante, il tema principale è la paura e un libro su questo tema non è molto comune. Quindi fa di questo una novità molto particolare e originale. Non c’è mai una volta dove si sente un’ emozione positiva. Mi è anche piaciuta la fantasia tra Elliot e sua sorella che comunicano tra di loro senza che nessun altro li senta.

Questo libro lo consiglierei a chi piacciono i thriller con emozioni negative. Ma anche i libri di avventura perché Elliot vive molte peripezie prima di arrivare alla sua destinazione finale.


Margot Prever

La bestia dentro è un libro molto coinvolgente, ogni capitolo ti porta ad essere curioso del successivo. E’ interessante l’alternarsi di due racconti che vanno ad incontrarsi alla fine. Da una parte abbiamo Elliot, un ragazzo che ha una patologia che lo rende terrorizzato da ogni cosa e ha finito le pillole che sono necessarie per non far sfociare la vera “bestia”; questa parte del racconto rende la narrazione angosciante e ricca di suspense, forse un po’ pesante all’inizio. Dall’altra parte, alternato alla storia di Elliot abbiamo il storia di due rapinatori che dona azione al racconto. Ho apprezzato la cura nella scelta dei personaggi e delle loro personalità. Si nota come Brooks cerchi di farci riflettere sulla paura facendoci provare emozioni forti, spesso contrastanti; pur non trattando argomenti leggeri, la lettura è scorrevole e veloce nonostante alcuni tratti un po’ pesanti.


Mattia Meini

La bestia dentro”,libro di Kevin Brooks è un thriller che parla della storia di Elliot un ragazzo che è terrorizzato da tutto. Il romanzo inizia durante la vigilia di Natale,nel mezzo di una tempesta di neve.Elliot rimane a corto della sua medicina più importante, la Moloxetina, la medicina che lo aiuta a controllare la sua “bestia interiore” cioè la paura della sua stessa paura. Sua madre ,l’unica persona insieme a sua zia e al suo dottore di cui non ha paura, si allontana da casa per andare a prendere le medicine lasciando suo figlio a casa da solo a combattere contro la sua paura. Sua madre e sua zia verranno trascinate all’interno di un piano di criminali, Elliot si dovrà avventurare fuori casa e vivrà una notte animata con l’aiuto della sorellina Ellamay, morta poco dopo la nascita, con la quale è sempre in dialogo. E imparerà a fare i conti con la costante compagnia della bestia. Questo libro non mi è piaciuto tanto all’inizio perché era molto lento e c’erano tante descrizioni molto lunghe poi a metà libro è iniziato a scorrere e si leggeva molto bene soltanto che c’era l’intreccio di tre diverse vicende che ti mettevano un pò in confusione. Il personaggio che mi è piaciuto di più è stato il protagonista cioè Elliot perché è riuscito a superare tutte le sue paure con coraggio ed è riuscito a superare tutti i suoi limiti.

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