In alto abbastanza

In alto abbastanza

Lorenzo Ghetti

Ana è stata scelta. Ha vinto un concorso tra gli studenti di tutta Europa e a soli 18 anni andrà ad abitare su Agate, la comunità perfetta: una stazione spaziale con 100mila abitanti selezionati dalla multinazionale overOdds per realizzare il sogno di un paradiso progressista, ecologico e lontano dai problemi della Terra. Per Ana è un’occasione unica di dare un senso alla propria esistenza. Ma sarà davvero così bello vivere lassù, tra gli “eletti” e tra le stelle? Dopo il successo del precedente graphic novel Dove non sei tu Lorenzo Ghetti torna a raccontare, nella cornice della fantascienza, l’energia e la confusione dell’adolescenza, la tormentata definizione dell’identità personale, la strenua ricerca del proprio posto nel mondo e l’attraversamento della soglia verso l’età adulta. La conferma di uno tra i più brillanti autori del nuovo fumetto italiano. Con una postfazione sugli “ascensori spaziali” dell’astrofisico e divulgatore scientifico Amedeo Balbi
Nasce a Pisa nel 1989. Uscito dal liceo scientifico senza una direzione precisa, trova riparo nel corso di Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Grazie a Nuove Amicizie e Vecchi Maestri (di corso e di vita) capisce che la sua vita deve essere fatta di storie, e trova nel fumetto il linguaggio perfetto per cercarle. Nel 2010 fa parte del gruppo fondatore di Delebile (www.delebile.com), un’autoproduzione che pubblica antologie racconti brevi a fumetti di giovani autori italiani e stranieri. Nel 2011 inizia a lavorare per Hamelin Associazione Culturale e BilBOlBul Festival Internazionale di Fumetto. Nel 2014 insieme a Carlo Trimarchi e Mauro Nanfitò crea il progetto To Be Continued, una serie a fumetti online che cerca di esplorare le potenzialità del web per raccontare per immagini. To Be Continued ha vinto il Premio Micheluzzi del Napoli Comicon e il Premio Boscarato del Treviso Comic Book Festival per il miglior Webcomic 2015. Quando può indossa e sfoggia esemplari della sua collezione di magliette di supereroi.

Recensioni

Gabriele Chemeri

Ana ha vinto un concorso e a soli 18 anni va ad abitare su Agate, la comunità perfetta: una stazione spaziale con 100mila abitanti selezionati da una multinazionale per realizzare il sogno di un paradiso ecologico e lontano dai problemi della Terra. Ana scoprirà che in realtà ciò che ha sempre visto nelle pubblicità non è uguale por tutti. L’autore inserisce inoltre i problemi adolescenziali che colpiscono la ragazza, la tormentata ricerca dell’identità e del proprio posto nel mondo. Lo scrittore tocca anche temi importanti come la sostenibilità e la “corsa allo spazio”. Il fumetto è molto semplice e veloce da leggere, l’ho trovato interessante e scorrevole e lo consiglio a chi non cerca nulla di importante.


Cosimo Gabbanini

Questo libro mi è piaciuto molto e mi ha preso dal primo momento in cui ho iniziato a leggerlo, la protagonista mi ha colpito molto sotto tutti gli aspetti e mi sono pure immedesimato un minimo in lei nonostante sia maschio.
Generalmente un bel libro, scritto bene nonostante sia un fumetto.
Gli darei un bel 9/10


Leonard Zefi

In alto abbastanza è un libro molto bello che secondo me è un po’ sottovalutato.

la protagonista Ana è una diciottenne che vince un concorso tra migliaia di studenti per andare vivere nello spazio.

Il fumetto è molto semplice e scorre molto bene, infatti l’ho concluso in poche ore di lettura. Però racconta una bella storia che secondo me e impostato come fumetto per renderla più comprensibile ai bambini. Però la storia rimane comunque molto intrigante e appassionante.


Asia Soni

In alto abbastanza è un fumetto di Lorenzo Ghetti. Questo libro non mi è piaciuto. La storia e le illustrazioni sarebbero anche carine ma non sono riuscita a leggere le vignette…non capivo l’ordine. Ci sono vignette che continuano nella pagina accanto e se, come me, non sapete leggere i fumetti capirete poco. La storia parla di una ragazza che viene scelta tra tanti studenti per passare un pò di tempo su una stazione spaziale collegata alla terra con un filo. Ho capito solo questo.


Jacopo Fallani

Sebbene la creatività e la costruzione del mondo narrativo da parte dell’autore sia buona, la trame in sé è veramente inesistente e senza una precisa fine, questo ed altro portano col susseguirsi dei pannelli a perdere interesse della vita della protagonista.

L’autore avrebbe potuto concentrarsi maggiormente su Agate, spiegando magari come è strutturata come fa ad essere autosufficiente, facendo un tour completo molto in dettaglio della stazione spaziale.


Luca Matteini

In alto abbastanza è un libro scorrevole e piacevole da leggere. Le illustrazioni completano la storia con ciò che le parole non dicono in maniera molto curata.

Ana è una ragazza che entra a far parte di una comunità  spaziale, Agate, nata con lo scopo di essere ciò che la vita sulla terra non è, ma si rivela non essere ciò che ci si potrebbe aspettare. Ana non si trova a suo agio in quella che punta ad essere al comunità perfetta. Il libro fa riflettere  sul fatto che delle regole non bastano a creare una comunità perfetta senza un contributo individuale.

Nel complesso l’ho trovato un libro leggero e in grado di intrattenere il lettore, con unaccompagnamento visivo ben realizzato.


Pietro Fabbrizzi

Ananya Gardin, detta Ana, è una diciottenne che viene scelta tra gli studenti di tutta Europa per passare due mesi su Agate, una stazione spaziale collegata alla Terra da un cavo. Agate è pensata per permettere ai suoi residenti uno stile di vita sostenibile, alla luce della crisi ecologica che ha colpito il pianeta e che potrebbe colpire eventuali luoghi extraterrestri, qualora non venissero messe in pratica fin da subito norme di comportamento adeguate. Agate è autosufficiente, produce ciò che consuma e ciò che consuma è lo stretto necessario. Ciò nonostante, ci sono parchi, piazze, discoteche, impianti sportivi, serre, perfino una stazione radio che trasmette la musica scelta dai residenti.

Finché si è nel periodo di prova, si può tornare sulla Terra in qualsiasi momento. Terminata la prova, scendere sul pianeta è, come dice una delle guide, «un po’ più complicato».

Questo racconto riesce a far sposare in una maniera semplice ed efficace alcune tra le più importanti tematiche attuali, come la crisi ecologica del pianeta, le tavole infatti se pur realizzate con disegno semplici, racchiudono un fiume di significati e riescono ad essere divertenti allo stesso tempo.


Tommaso Boccherini

Questo libro mi è piaciuto molto . Il lavoro nello spazio sarebbe bellissimo mi sentivo in quella storia mi trasmetteva felicità stupendo 🤩


Michele Barbara

In alto abbastanza è un libro assai coinvolgente, in quanto si tratta di un fumetto molto scorrevole e piacevole da leggere che prova ad ipotizzare come potrebbe diventare il futuro dell’umanità se cominciassimo a vivere nello spazio. La protagonista della storia si chiama Ana, che vince un concorso per andare a vivere a soli 18 anni in una stazione spaziale divenuta una vera e propria città con circa 100000 abitanti di nome Agate. Su questa stazione Ana si ritrova a dover rispettare delle regole insolite, create per arginare i problemi che sono sulla terra(turni di lavoro obbligatori per tutti, vietato radersi i peli ecc.)alla quale Ana fa un po’ di difficoltà ad abituarcisi ma non è questo il vero problema. Il problema sta nel fatto che, a differenza del resto degli abitanti di Agate, Ana è entrata ad Agate subito quando in realtà ci sarebbe un periodo di prova per essere ammessi di 2 mesi. Questo viene evidenziato nelle interviste che le fanno sulla stazione, fino a quando comincia a non sentirsi veramente parte della comunità di Agate e si capisce come in realtà, chi si trova su quella stazione spaziale si senta un privilegiato rispetto al resto del mondo e questo spinge Ana a voler abbandonare la stazione spaziale per tornare sulla terra:

Personalmente ho trovato questo libro al quanto affascinante: il fatto che si provi a guardare al futuro descrivendolo a fumetti in modo da attirare grande pubblico. Inoltre il tema della storia dovrebbe farci riflettere su come potrebbe evolversi un nostro nuovo passo evolutivo.


Leonardo Matteini

Tra i libri che ho letto, quello che più mi ha colto di sorpresa è il fumetto/libro “in alto abbastanza” di Lorenzo Ghetti.
Non mi aspettavo una storia particolarmente dettagliata o convincente, leggendolo però, ho scoperto questa fantastica storia di una ragazza di nome Ana che grazie a un contesto riesce a fare un viaggio ad Agate, terra tecnologicamente avanzata a emissione zero.
Ho gradito molto la lettura, siccome la protagonista oltre a pensare come un’adolesciente, ma soprattutto grazie alla fluidità di lettura oltre alla sua fluidità di lettura mi sono appassionato molto a questo libro.
Mi è particolarmente piaciuto lo stile artistico caratteristico utilizzato in questo fumetto senza troppi dettagli ma che accompagna benissimo la storia del libro.


Riccardo Gulino

“In Alto Abbastanza” è un libro a fumetti scritto da Lorenzo Ghetti nel quale racconta la storia di una ragazza chiamata Ana che, tramite una borsa di studio, ottiene la possibilità di andare a vivere in un “nuovo mondo” chiamato Agate. In questo posto, che si trova nello spazio, le persone devono scegliere un lavoro, come mantenere l’orto, e gli viene fornito l’alloggio dove vivere, i vestiti e degli apparecchi particolari chiamati “orbit”, che gli permettono di interagire con tutti gli schermi presenti su Agate. Personalmente credo che alcune delle regole presenti ad Agate siano insensate come il non potersi radere i peli; lo penso principalmente perché non vedo come potrebbe essere rovinato quel “mondo” se qualcuno dovesse tagliarsi i peli. Però in generale ho trovato questo libro molto piacevole, si legge molto velocemente (io l’ho letto in 1 ora), i disegni sono molto carini e ben curati: infatti ci sono delle pagine da leggere col libro in orizzontale, alcune di queste pagine si trovano all’inizio quando la protagonista parte per Agate tramite l’ascensore; infine, questo fumetto è pieno di risvolti particolari e colpi di scena inaspettati che potrebbero lasciare il lettore, se non a bocca aperta, stupito.


Dario Cerrini

VIAGGIO SPAZIALE

Ananya Gardin, detta Ana, è una diciottenne che viene scelta tra gli studenti di tutta Europa per passare due mesi su Agaterra, una stazione spaziale collegata alla terra grazie ad un cavo. Agaterra è autosufficiente, cioè che produce ciò che consuma e ciò che consuma è lo stretto necessario. Su Agaterra Ana conosce Roe, Lina e Luc; un gruppo di amici che insieme a lei diventeranno i protagonisti della storia.

Questa lettura per me è stata diversa dalle altre perché ho letto il mio primo fumetto ed è stato molto interessante perché anche attraverso le immagini possiamo leggere la storia.


Corso Megli

Ana, è una diciottenne che viene scelta tra gli studenti di tutta Europa per passare due mesi su Agate, una stazione spaziale collegata alla Terra da un cavo. Agate è pensata per permettere ai suoi residenti uno stile di vita sostenibile. La stazione  Agate è autosufficiente, produce ciò che consuma e si vive con lo stretto necessario.

“Ahaha ti vergogni della musica che ascolti?”.  Secondo me proprio da questa frase si riesce a comprendere la principale tematica del libro, ovvero la confusione dell’adolescenza  e quanto alla nostra età sia difficile trovare un posto che ci appartiene e ci rappresenta. In alto abbastanza è un libro molto scorrevole e lo consiglio a tutti coloro che sono appassionati di fumetti o che sono in cerca di un libro coinvolgente e veloce da leggere


Tommaso Innocenti

Questo libro parla di Ana, una ragazza sedicenne e della sua vita da adolescente su Agate, una stazione spaziale rivoluzionaria, nel libro si evince il suo rapporto con l’adolescenza, la crescita e il cambiamento questi temi sono raccontati da disegni semplici e stilizzati che vengono disposti in maniera complessa e ragionata sul foglio.

Mi è piaciuto il modo in cui l’autore caratterizza i personaggi, descrizioni psicologiche e grafiche non ampie ma giuste per comprendere al meglio il personaggio.

Ho particolarmente gradito il modo in cui il libro è illustrato, non mi è piaciuta invece la trama poiché la storia raccontata è troppo distante dalla nostra realtà. Anche grazie a questo stile cartonesco penso che sia un libro più adatto a persone più piccole di me, perché può far capire loro molte cose, soprattutto grazie alla morale della storia.


Federico Lari

“Il posto che non c’è”

Ana è una diciottenne che viene scelta fra gli studenti di tutta l’Europa per passare due mesi su Agate, una stazione spaziale collegata alla Terra da un ascensore. Agate è pensata per permettere a suoi studenti uno stile di vita sostenibile, alla luce della crisi ecologica che ha colpito il nostro pianeta che se peggiora rischia di colpire anche di altri pianeti. Agate è autosufficiente, produce ciò che consuma, lo stretto necessario; perciò, non ci si può depilare o radere, perché sono considerati lussi inutili. Ci sono parchi, discoteche, impianti sportivi, serre e perfino una stazione radio che trasmette la musica a tutti i residenti. Finché si è nel periodo di prova, si può tornare sulla Terra in qualsiasi momento. Terminata la prova, scendere sul pianeta è – come dice una delle due guide -“un po’ più complicato”. Su Agate, Ana conosce Roe, Lina e Luc, un gruppo di coetanei che, insieme a lei, diventeranno i protagonisti della vicenda.

Questo libro all’inizio è stato un po’ complicato da leggere perché era la prima volta che leggevo un fumetto.

Tratta un argomento molto attuale, quello dell’inquinamento, e ci fa capire quanto possa essere facile vivere in maniera ecologica e sostenibile.


Leonardo Nati

Di temi secondo me ce ne sono due:
Il cambiamento climatico, perché Agate è una stazione ecosostenibile a livelli estremi non si posso usare oggetti che non possono essere riciclati, si mangiano vegetariano e cercano pure di infrangere gli standard di bellezza estetica, per esempio le gambe depilate, infatti sono vietati qualsiasi tipo di ceretta o lamette per la depilazione sulla stazione
Il secondo tema è il complesso di superiorità, durante la storia possiamo notare che Ana mentre è sulla nave e la sua famiglia o il suo ragazzo cercano di contattarla per chiederle come sta, lei diventa molto irascibile e comincia a trattarli male, mentre quando era ancora a terra trattava tutti molto bene.
Siamo in un contesto futuristico o più che altro di fantascienza perché la stazione Agata è direttamente collegata alla terra tramite la colonna dell’ ascensore che secondo me non ha senso come struttura, magari è fattibile e sono io ignorante ma mi sembra molto strano una stazione spaziale possa mantenersi collegata alla terra tramite un tubo tra l’altro concavo


Leonardo Nati

In alto abbastanza è un libro che parla di una ragazza Ananya Gardini, per gli amici Ana, che tramite un test a livello Europeo è stata scelta per salire sulla stazione spaziale super tecnologica dedicata agli studenti di nome Agate progettata da un certo Simon. Per arrivare su agate deve prendere un ascensore gigantesco e per prenderlo deve passare avanti a molte persone, e come inizio diciamo che non è un granché. Mentre esplora insieme alla sua “assistente personale” la stazione incontra tre studenti Luc, Roe (che sono fidanzati) e Lina. Piano piano Ana riesce ad adattarsi fino a che non viene a sapere, tramite Roe, un segreto che Ana non doveva scoprire, ovvero, Ana non ha vinto il premio perché è la più intelligente bensì è stata estratta casualmente tra quelli che avevamo fatto il test, quando viene a sapere ciò cade in disperazione e dopo tanti film mentali su il fatto che lei non si meritava di essere lì, decise insieme a Luc (il quale stava avendo dei problemi di coppia con Roe) di scappare. Però c’era un problema da li ha breve Simon avrebbe dovuto far partire un razzo al interno del tubo che supportava l ascensore, e dopo che il razzo fosse passato la overOdds ( la compagnia con a capo Simon) doveva controllare l integrità dell’ ascensore tenendolo fuori uso per un mese e mezzo, quindi, Luc e Ana decidono di intrufolarsi dentro l ultimo ascensore, che porta oggetti e piante, e tramite quello scappare. il piano funziona in gran parte solo che Ron e Lina non riuscendo a trovare Luc e Ana iniziarono a cercarli, e, dopo un litigio all’interno dell’ ascensore, si ritrovano tutti e quattro incastrati ma mentre l ascensore scendeva l’assistente personale di Ana rintracciò i ragazzi e fermò subito l’ ascensore perché il razzo doveva partire. Passato il razzo l’assistente fa risalire l’ ascensore, Luc viene espulso da agate(cioè che voleva) invece ad Ana viene data una scelta, scendere o restare, lei decide di restare e continuare la sua esperienza su Agate.
La storia non è male scorre piuttosto velocemente, una cosa che non mi è piaciuta è lo stile del disegno e il modo di disegnare le vignette dei personaggi che si intrecciano tra di loro, lo stile di scrittura è medio basso


Martina Pecorella

Questo libro, sotto forma di fumetto, ha un ritmo veloce e grazie alle illustrazioni concentra l’attenzione sulla storia e sui vari personaggi.

La protagonista è Ana, una ragazza diciottenne, che ha vinto un concorso per andare ad abitare su Agate, una stazione spaziale lontana dai problemi ecologici della Terra, per la durata di due mesi. La stazione è autosufficiente, cioè ciò che produce consuma e ciò che consuma equivale allo stretto necessario.

Nella comunità di Agate, sono presenti parchi, discoteche, piscine ed è anche presente una stazione radio dove viene trasmessa la musica scelta dai cittadini.

Su Agate Ana conoscerà Roe, Lina e Luc che aiuteranno Ana a convivere nella stazione spaziale e riflettere sulla propria vita.

Questo fumetto ha un linguaggio colloquiale, semplice e divertente e mi ha colpito per l’ambientazione particolare, l’intreccio di più storie e perché è di facile lettura adatto ai giovani e a chi ha poca confidenza con i libri.


Erlis Aliaj

Mai troppo distante

Questo libro parla di una ragazza di diciotto anni di nome Ana che ha vinto un concorso per abitare due mesi su Agate, una stazione spaziale collegata tramite un ascensore alla terra. Agate è un paradiso ecologico lontano dai problemi della terra che cerca di permettere ai suoi residenti uno stile di vita sostenibile. Ad Agate non ci si può né radere né depilare perché è visto come un bisogno inutile. Ad Agate ci sono parchi, piazze, discoteche, impianti sportivi, serre e c’è perfino una stazione radio in cui i residenti possono scegliere la musica da ascoltare. Ogni residente ha un apparecchio elettronico i cui c’è una voce che gli dice le cose da fare. Su Agate Ana conosce Roe, Lina e Luc .Tra loro nascerà un’amicizia speciale tanto da pranzare insieme o andare in discoteca. Ma a causa di questa amicizia Ana non riuscirà a mantenere i rapporti con le persone a lei care sulla terra tanto che prenderà una decisione importante: tornare sulla terra insieme ai suoi tre amici. Mentre scendono giù le cose si complicano, restano bloccati e vengono recuperati dagli addetti di Agate. Questo libro mi è piaciuto sia per la storia sia per come come è scritto. L’ho trovato un libro molto scorrevole e facile da seguire. Ho trovato molto carino il modo in cui erano state messe le frasi e leggendo questo libro mi sono immedesimato in Ana. Mi sarebbe piaciuto fare un’esperienza come la sua, fuggire dalla vita sulla terra e cambiare stile di vita.


Matteo Cecchi

Il fumetto in alto abbastanza di Lorenzo Ghetti e bello e mi è piaciuto. Racconta di Ana una ragazza di 18 che ha vinto un concorso per andare ad abitare su Agate. La cosa che mi è piaciuta di questo libro è che è molto scorrevole e con il fatto che ci sono anche le immagini ti fa capire meglio il tutto.

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