La fisica degli abbracci

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La fisica degli abbracci

Anna Vivarelli

Essere un genio non è sempre una fortuna. Di sicuro non lo è per Guglielmo Malvasi, detto Will, che sin da bambino è stato risucchiato in una precoce carriera accademica; un quoziente intellettivo di 180 può spalancare le porte di Cambridge, ma non per forza quelle della felicità. La sua è una vita solitaria e senza affetti, vissuta lontano da genitori egoisti e infantili che si sono presto dimenticati di lui. A neanche quindici anni capisce che l’unico modo per sfuggire al suo destino è morire. O meglio, fingere di morire. Grazie all’aiuto di una misteriosa rete che fa capo a un eccentrico Nobel per la fisica, Will escogiterà una sparizione in grande stile. I veri problemi però cominciano fuori dall’università, dove lo attende un mondo che obbedisce a leggi per lui incomprensibili, che sfuggono a qualsiasi algoritmo. Ma i rompicapi più insolubili sono quelli che obbligano a spostare l’asse delle proprie certezze, e a volte possono assumere le forme più inaspettate. Per esempio quella di Dora, una simpatica cinquantenne rumena che lavora come badante e ama i cibi saporiti

Autore

Anna Vivarelli è nata a Torino nel 1958. Laureata in Filosofia, ha esordito giovanissima scrivendo radiodrammi e sceneggiature per la Rai. Ha fondato una compagnia teatrale e ha tenuto per molti anni corsi di storia del teatro per scuole di recitazione. Dalla metà degli anni ’80 ha lavorato come copywriter freelance per varie agenzie di pubblicità e come giornalista per La Stampa, la Rai e le riviste di teatro. Dagli anni ’90 si dedica a tempo pieno alla letteratura per ragazzi e all’attività di educazione alla lettura. Nel 2010 ha vinto il Premio Andersen come miglior autrice
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