Highway 61

Highway-61

Highway 61

Bob Dylan

Highway 61 Revisited fu inciso in soli sei giorni e fu pubblicato nell’agosto del 1965. La Highway 61 è una strada americana che va dal Minnesota (stato di nascita di Dylan) fino alla foce del fiume Mississippi. L’album fu decisamente rivoluzionario, soprattutto per i testi, ma anche per Dylan stesso: segnò finalmente il definitivo passaggio del cantautore alla chitarra elettrica. La canzone di apertura dell’album, Like a Rolling Stone (che alcuni ipotizzano scritta pensando a Edie Sedgwick, musa di Andy Warhol e amica di Dylan[6] ), ha riscosso un enorme successo ed è diventata un inno generazionale. La rivista Rolling Stone ha collocato questa canzone al 1º posto della sua classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi. Mike Bloomfield, leggendario chitarrista di Dylan, irrobustiva i blues From a Buick 6 e Tombstone Blues, mentre la lunga canzone conclusiva (undici minuti), Desolation Row, è integralmente acustica. La sirena che apre invece il pezzo eponimo fu un’idea del tastierista Al Kooper.

Autore

Bob Dylan (Duluth, 24 maggio 1941) è un cantautore, musicista e poeta statunitense. Nato Robert Allen Zimmerman, ha legalmente cambiato il suo nome in Bob Dylan nell’agosto 1962. Distintosi anche come scrittore, poeta, pittore, scultore e conduttore radiofonico, si è imposto come una delle più importanti figure a livello internazionale in campo musicale, in quello della cultura di massa e in quello della letteratura. Oltre ad aver di fatto plasmato la figura del cantautore contemporaneo, a Dylan si devono anche l’ideazione del folk-rock (in particolare con l’album Bringing It All Back Home, 1965), il primo singolo di successo ad avere una durata non commerciale (gli oltre 6 minuti della celebre Like a Rolling Stone, 1965) e il primo album doppio della storia del rock (Blonde on Blonde, 1966).[18] Il video promozionale del brano Subterranean Homesick Blues (1965) è considerato da alcuni il primo videoclip in assoluto. L’album Great White Wonder (1969) ha lanciato il fenomeno dei bootleg, mentre la tripla antologia Biograph (1985) è considerata uno dei capostipiti dei box set. Tra i molti riconoscimenti che gli sono stati conferiti vanno menzionati dieci Grammy Award, tra cui quello alla carriera nel 1991,[24] il Polar Music Prize nel 2000, il Premio Oscar nel 2001 (per la canzone Things Have Changed, dalla colonna sonora del film Wonder Boys, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe), il Premio Principe delle Asturie nel 2007, il Premio Pulitzer nel 2008, la National Medal of Arts nel 2009,la Presidential Medal of Freedom nel 2012 e la Legione d’Onore nel 2013. Il 13 ottobre 2016 gli è stato conferito il Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: «per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana»

Recensioni

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Melissa Palloni
4 mesi fa

La mia più grande passione è la musica, fin da quando ero piccola. Se sono arrabbiata, o delusa oppure è semplicemente una di quelle giornate no, il mio rifugio per tirarmi su di morale è da sempre la musica e per sempre lo sarà. Amo ogni tipologia di musica, e le mie playlist vanno da canzoni rap, a canzoni neomelodiche. Bob Dylan per me è sempre stato una leggenda, e le sue canzoni mi trasmettono felicità e tranquillità. L’album Highway 61 Revisited sicuramente è una tipologia di musica molto diversa da quella che si ascolta oggigiorno , ma avrà per sempre il suo fascino. Questo album mi trasmette molta felicità, grazie al suo ritmo esplosivo! E quando l’ho ascoltato mi è sembrato perfetto per un lungo viaggio in macchina. Sinceramente preferisco le canzoni con testi in lingua italiana ma nonostante questo mi è piaciuto molto e lo riascolterò volentieri , per questo ho deciso di aggiungerlo nella mia playlist.  La cosa che piú
mi è piaciuta è la melodia e soprattutto ho amato il suono dato dalla chitarra,anche la voce di Bob Dylan è molto bella e orecchiabile.
Insomma questo album rimarrà per sempre una leggenda e una rivoluzione nel mondo della musica!

Linda Giannelli
4 mesi fa

Fin da quando ero piccola, principalmente durante i viaggi in macchina con i miei genitori, sono cresciuta con le canzoni di Bob Dylan e riascoltarmi “Highway 61 Revisited” mi ha fatto riaffiorare molti ricordi. Quest’album ha rappresentato la svolta rock di Bob Dylan, il cantante simbolo degli ideali di una generazione di giovani degli anni ‘60 impegnata politicamente per i diritti umani, contro il razzismo e la guerra in Vietnam. Per questa svolta fu anche criticato dai suoi fan più puristi perchè vedevano in quest’album un distacco dai temi sociali e politici, ma il grandissimo successo del suo singolo più famoso “Like a Rolling Stones” mise d’accordo tutti.

“Like a Rolling Stones” è anche il brano che più mi ha colpito e a cui sono più affezionata dell’album infatti ogni volta che lo ascolto mi vengono i brividi, come se avessi nostalgia di un periodo che non ho mai vissuto e mi immagino ad ascoltare e cantare questa canzone con i miei amici. Questo brano è però molto profondo infatti racconta la storia di una giovane attrice che, dopo i primi successi, perse tutto e si ritrovò a vivere per strada.
Con la storia di questa ragazza Dylan si riferisce principalmente a se stesso e a tutte le persone che dopo aver vissuto la fama o un semplice equilibrio interiore si trovano a dover affrontare un periodo di crisi in solitudine, proprio come una pietra che rotola, e a sentire la necessità di ripartire da zero. Questa canzone, a fine anni 90 è riapparsa pure nelle classifiche di tutto il mondo come cover della band rock “The Rolling Stones”.
“Highaway 61 Revisited” è un capolavoro, rappresenta il rock e dovrebbe essere ascoltato da tutti almeno una volta nella vita.

Last edited 4 mesi fa by Linda Giannelli
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